Van der poel, ko alla ronde: pogacar implacabile, un podio da sogno infranto
Oudenaarde ha visto ancora una volta la trionfale danza di Tadej Pogacar, che ha confermato il suo dominio su Fiandre, lasciando Mathieu Van der Poel con l'amaro in bocca a un passo dalla quarta vittoria, un'impresa mai realizzata nella storia della ‘Ronde’.

La forza bruta di pogacar, una legge incontrastata
La lotta per la supremazia è stata brutale, una battaglia a colpi di watt che ha visto il giovane sloveno imporre il suo ritmo devastante. Van der Poel, nonostante uno sforzo titanico, ha dovuto arrendersi alla potenza inarrestabile di Pogacar, come già accaduto nel 2023. “Ho dato tutto, davvero tutto,” ha confessato il campione olandese a Sporza, con la voce roca e lo sguardo spento dal troppo sforzo. “Ma c’era uno più forte di me, e non potevo fare altro che accettare. Ho spinto fino a 650 watt, e ancora non riuscivo a stargli appresso. A volte il ciclismo è così, spietato.”
Il momento decisivo è arrivato al secondo passaggio sul temutissimo Oude Kwaremont. L'attacco fulmineo di Pogacar ha squarciato il gruppo, costringendo Van der Poel a una rimonta impossibile. Anche se il neerlandese ha reagito con grinta, aggrappandosi alle speranze sui tratti in salita del Koppenberg e del Taaienberg, la morsa di Pogacar si è stretta inesorabilmente. “Ho provato a riavvicinarmi sul tratto pianeggiante del Kwaremont, ma le sue forze sembravano inesauribili. Ho capito che era finita, che dovevo cedere il passo al più forte.”
Il podio condiviso con Pogacar e Remco Evenepoel, pur rappresentando un risultato di prestigio, non ha cancellato la delusione di Van der Poel. “Non è il podio più bello della mia carriera, avrei preferito vincere,” ha ammesso con una punta di amarezza, la media sonrisa che tradisce la frustrazione di chi ha sfiorato la gloria. Ma la lucidità, nonostante la fatica, è rimasta intatta: “Pogacar è sempre il rivale da battere, e oggi è stato semplicemente troppo forte. Ho raggiunto il mio obiettivo, ma non è bastato.”
La corsa di Van der Poel, un mix di potenza e strategia, ha comunque offerto uno spettacolo avvincente, testimonianza di un talento puro che, pur piegato dalla legge del cicismo, resta uno dei protagonisti indiscussi del panorama mondiale. La prossima volta, forse, la fortuna e la forza saranno dalla sua parte.
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