ultra trail del monte bianco 2010: un'esperienza interrotta

Introduzione e difficoltà di partecipazione

L'Ultra Trail del Monte Bianco 2010, un evento di 166 km con 10.000 metri di dislivello positivo, si è rivelato fin da subito un'edizione particolare. Nonostante avessi i punti qualificanti e fossi riuscito a pre-iscrivermi a fine dicembre 2010, la selezione era molto competitiva e non ero stato estratto. Fortunatamente, grazie all'aiuto di amici, sono riuscito a ottenere il pettorale, consapevole che la partecipazione a questa bellissima gara non era scontata.

Le previsioni meteo e l'inizio della gara

Le previsioni davano brutto tempo, e purtroppo si sono rivelate accurate. La gara è stata sospesa dopo circa 20-25 km, al ristoro di San Gervais. Inizialmente, insieme a Gabriele, abbiamo affrontato il percorso con un buon ritmo, nonostante la pioggia incessante. Avevamo scelto di portare zaini piuttosto pesanti (il mio pesava 4,6 kg) con indumenti di ricambio pesanti, preparati per affrontare le peggiori condizioni meteorologiche.

La battaglia contro il freddo e i ritiri previsti

Pensavo che in quota molti concorrenti avrebbero dovuto ritirarsi a causa del freddo, ma l'esperienza ha dimostrato che la preparazione era diversa. Siamo scesi dal primo colle con un buon ritmo, superando gli altri partecipanti e mantenendo una buona velocità. La motivazione era alta, ma la situazione meteorologica stava diventando sempre più critica, rendendo la prosecuzione della gara impraticabile.

La sospensione definitiva e l'amaro in bocca

Giunti al ristoro di San Gervais, abbiamo notato un gran numero di concorrenti fermi. Un volontario ci ha comunicato la sospensione definitiva della gara a causa della pioggia e della nebbia in quota. L'amarezza è stata grande: stavamo bene e eravamo pienamente motivati a proseguire. L'organizzazione ha preso una decisione difficile, ma comprensibile, considerando le condizioni avverse e la sicurezza dei partecipanti.

Il rientro a chamonix e la nuova possibilità

L'organizzazione ha gestito in modo efficiente il rientro dei circa 2.500 concorrenti a Chamonix, utilizzando un trenino a cremagliera e successivamente un treno/metrò. Rientrato in albergo, dopo una doccia e un breve riposo, ho ricevuto un SMS con la notizia di una nuova partenza prevista per le 10:00 da Courmayeur, con un percorso ridotto di soli 88 km e riservato a 1000 concorrenti. Purtroppo, non siamo riusciti ad arrivare in tempo.

Prossimi impegni: tor des géants

La voglia di correre era ormai svanita, e anche se fossimo riusciti ad arrivare, la motivazione non sarebbe stata la stessa. Ora, dobbiamo concentrarci sul prossimo impegno: il Tor des Géants, una sfida di 330 km con 24.000 metri di dislivello, in modalità no stop lungo l'Alta Via della Valle d'Aosta. La partenza è prevista per il 12 settembre alle 10:00, con l'incognita del meteo e un tempo massimo di 150 ore. Vedremo come andrà!