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Basket in lutto: muore dule vujosevic, il maestro dei campioni

Un’ombra lunga si allunga sul mondo del basket. A 68 anni, è venuto a mancare Dusko "Dule" Vujosevic, figura imprescindibile e architetto di talenti che hanno scritto la Storia del calcio e del basket slavo. La notizia, arrivata da Belgrado, è un vero e proprio colpo.

Un carriere da allenatore, un’anima da educatore

Vujosevic, nato a Belgrado, aveva iniziato a coltivare la sua passione per il basket già a soli 17 anni, guidando le giovanili del Partizan. Un percorso che lo ha portato poi in Italia, con esperienze significative a Brescia, Pistoia e Pesaro tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000. Ma è stato alla guida del Partizan, dove ha imparato a conoscere le sfide del calcio, che ha lasciato la sua impronta più profonda.

5 Titoli, 6 campionati, un’eredità inestimabile

5 Titoli, 6 campionati, un’eredità inestimabile

Cinque scudetti jugoslavi, sei in Serbia, tre Coppe di Serbia e una Coppa Korac: un palmarès che testimonia la sua visione tattica e la sua capacità di creare squadre vincenti. Ma la sua vera grandezza risiede nel fatto di aver saputo individuare e valorizzare i giovani, lanciando giocatori come Djordjevic, Danilovic, Divac, Paspalj e molti altri nel grande basket. Non si trattava solo di vittorie, ma di formazione, di educazione al gioco e alla vita.

Intelletto e impegno: più di un allenatore, un mentore

Intelletto e impegno: più di un allenatore, un mentore

Vujosevic non era solo un allenatore, era un intellettuale, un uomo impegnato politicamente. Un gesto simbolico, quello di distribuire libri ai suoi ragazzi, che diceva curasse anche l’anima. Un’attenzione fuori dal comune, un modo per stimolare la mente e l'immaginazione oltre che il talento tecnico. Un approccio che ha fatto scuola, ispirando generazioni di giocatori e allenatori. Un vero e proprio maestro, capace di coniugare disciplina ferrea e sensibilità profonda. Un addio che lascia un vuoto incolmabile nel mondo del basket.