Il calendario 2010 di Beppe Scotti: Un'avventura in continua evoluzione
Un anno di sfide e cambiamenti
La pianificazione della stagione sportiva 2010 è stata un processo dinamico e in continua evoluzione, non per mia scelta. Inizialmente, avevo mantenuto segreta la mia richiesta di iscrizione alla leggendaria Badwater 217km, una gara di ultramaratona nel cuore della Valle della Morte in California. Nonostante possedessi i requisiti richiesti, la selezione è stata molto competitiva, con soli 90 posti disponibili ogni anno. Sono stato inserito in lista d'attesa, ma non scoraggiato.
La filosofia del 'non c'è il 2 senza il 3'
L'espressione “non c'è il 2 senza il 3” riflette la mia determinazione a superare le difficoltà. Dopo la delusione della Badwater, ho continuato a perseguire i miei obiettivi sportivi, concentrandomi su altre sfide impegnative come l'UMTB Monte Bianco, la Libyan Challenge e, ovviamente, la Badwater stessa. Questo approccio, basato sulla resilienza e sulla perseveranza, ha permesso di definire il calendario definitivo.
La transahariana: una nuova sfida nel deserto algerino
La mia iscrizione alla Transahariana in Algeria, una gara di 260 km senza sosta in completa autosufficienza alimentare, rappresenta l'apice della mia stagione. Si svolgerà in un ambiente ostile, tra deserti e montagne, con un dislivello positivo di 3000 metri. Le informazioni dettagliate sono disponibili su www.raidsahara.com. Questa competizione si preannuncia significativamente più impegnativa della Libyan Challenge.
L'annullamento della libyan challenge
Purtroppo, la Libyan Challenge è stata annullata a causa della chiusura delle frontiere da parte del governo di Gheddafi. Questa decisione ha costretto a rivedere i piani iniziali, ma non ha smorzato il mio entusiasmo per nuove avventure. L'imprevedibilità del contesto geopolitico ha influito negativamente sulla competizione, ma ho saputo adattarmi rapidamente.
Assenza alla 100 km di seregno
Ho deciso di rinunciare alla 100 km di Seregno. La gara coinciderà con il mio rientro dall'Africa, rendendo logisticamente impossibile la mia partecipazione. Preferisco concentrarmi sul recupero fisico e mentale dopo l'impegnativa Transahariana, assicurandomi di essere al meglio per le prossime sfide che mi attendono.
Riflessioni sulla stagione 2010
La stagione 2010 è stata caratterizzata da continui aggiustamenti e sorprese. L'impossibilità di partecipare alla Badwater mi ha spinto a cercare nuove mete e a superare i miei limiti. La Transahariana rappresenta la sfida più ardua di questo anno, un vero banco di prova per la mia resistenza e la mia capacità di adattamento. Sono pronto ad affrontare questa avventura con determinazione e passione, consapevole delle difficoltà che mi attendono.