Zapata, il ritorno a san siro: d'aversa punta sull'attacco granata
Diciassette mesi fa furono le lacrime, un ginocchio spaccatosi in tre punti, l'inizio di un calvario lungo e faticoso. Oggi è un'altra vita: una forma ritrovata, i sorrisi come ai bei tempi, i gol che sono tornati e una maglia da titolare che, prima di salire sul pullman per entrare nel perimetro del Meazza, Roberto D'Aversa gli consegnerà.

San siro è la scena del ritorno
Le luci di San Siro si accenderanno sulla figura di Duván Zapata, l'uomo che tornerà a calcare quel campo dove il 5 ottobre 2024 (in Inter-Toro) si ruppe il crociato anteriore del ginocchio sinistro accompagnato dalle lesioni del menisco mediale e laterale. Dopo l'infortunio, a San Siro era tornato alla prima giornata di questo campionato, il 25 agosto: quella volta, con l'Inter, rimase in panchina. Oggi sarà diverso.
L'orientamento di D'Aversa è di guardare il Diavolo negli occhi con la sua coppia di attaccanti di maggiore esperienza ed impatto. D'aversa è un allenatore che decide all'ultimo istante, comunica la formazione ai giocatori poco prima della gara. Nelle sue tre settimane di governo torinista è già capitato di aver deciso l'undici (cambiando qualcosa) dopo la rifinitura il giorno della partita.
Al momento l'idea c'è, e sta prendendo corpo: presentare il Toro con davanti Simeone (e la sua proverbiale generosità) abbinato alla potenza di Zapata. Stanno attraversando un ottimo periodo, e da quando è iniziata l'era D'Aversa hanno piazzato un uno-due niente male: tutti e due hanno trovato il gol con la Lazio e il Parma.
Duvan è rifiorito atleticamente: è in condizioni fisiche come non si vedevano da prima dell'infortunio. Lo si è notato in partita, è emerso dai test negli allenamenti al Filadelfia. Ieri proprio Roberto D'Aversa ha lanciato un indizio importante nella vigilia prima di partire verso Milano.