Villarreal, un primo tempo da cancellare: quique setién non le manda giù
Il Villarreal ha steccato un primo tempo agghiacciante contro il Girona, un'amnesia collettiva che ha messo in seria difficoltà i gialli. Le parole di Quique Setién, secche e precise, non lasciano spazio a interpretazioni: un'ora di calcio non all'altezza, un'occasione mancata e un gol in proprio che pesa come un macigno.
L'analisi a freddo: un divario di intensità
“Un primo tempo lontano da ciò che siamo e da ciò che possiamo essere,” ha esordito Setién, senza fronzoli. Il Girona ha dominato, non tanto per la quantità di occasioni create – poche, ammette lo stesso allenatore –, quanto per la superiorità di intensità e di ritmo. Un Villarreal spento, incapace di impostare il gioco, sovrastato in ogni contrasto, costretto a recuperare palla sempre troppo vicino alla propria area. Un'immagine poco lusinghiera, soprattutto considerando l'eccellente prova mostrata contro la Real Sociedad.
“Ci hanno superati, è innegabile,” ha proseguito Setién, con un velato riferimento alla mancanza di reazione dei suoi. “Non siamo stati in grado di impostare azioni pericolose, abbiamo sbagliato le giocate. Paradossalmente, la nostra migliore azione è arrivata subito dopo il gol subito, un segnale che forse abbiamo reagito solo per inerzia.”
L'aspetto più preoccupante, a detta di Setién, è stata la mancanza di ritmo. “Una questione di ritmi, evidente. Se non vinciamo i duelli, se siamo permissivi nella circolazione, il rivale arriva sempre prima e ci domina.” La difficoltà nelle ripartenze, la dispersione a centrocampo, l'isolamento dei giocatori offensivi, come Moleiro e Pépé, hanno contribuito a creare un quadro desolante.

Un secondo tempo di orgoglio, ma insufficiente
La ripresa ha visto un Villarreal diverso, più aggressivo, più propositivo. “Sono soddisfatto dei ritmi, della partecipazione, dell’intensità che abbiamo messo in campo,” ha riconosciuto Setién. La squadra ha cercato di imporre il proprio gioco, creando alcune occasioni da gol, soprattutto con Gerard, ma la difesa del Girona si è rivelata impenetrabile.
“Se avessimo giocato così per novanta minuti, avremmo avuto molte più possibilità di vincere,” ha ammesso l'allenatore, sottolineando l'importanza di trovare una maggiore continuità di rendimento. “Ma il primo tempo è da cancellare, sia a livello collettivo che individuale.”
Setién ha poi commentato l'intervento di Luiz Junior, il portiere: “Un portiere deve parare, se ne para pochi, non porta punti. Se ne para tanti, i porta.” Un commento lapidario che riassume la necessità di maggiore precisione e affidabilità.
La sconfitta, aggravata da un gol in proprio, è un duro colpo per il Villarreal, ma Setién invita alla calma e all'autoanalisi. “Perderde fa male, sempre. Ma se si gioca come nel secondo tempo, bisogna complimentarsi con il rivale. Il Girona è stato superiore, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo essere autoanalitici, capire dove abbiamo sbagliato e ripartire con più convinzione. La regolarità e il livello competitivo devono essere i nostri obiettivi prioritari. L’impegno e l’atteggiamento non sono in discussione, ma abbiamo la capacità di fare molto di più, soprattutto quando l’avversario propone gioco e il campo è in perfette condizioni.”
La partita persa contro il Girona, al di là del risultato finale, lascia l'amaro in bocca e pone interrogativi sulla tenuta mentale e fisica del Villarreal. Un campanello d'allarme che dovrà essere interpretato con serietà, per evitare che simili amnesie collettive si ripetano in futuro. La prossima sfida sarà cruciale per rialzare la testa e ritrovare la strada della vittoria, ma soprattutto, per recuperare l'identità di una squadra capace di grandi cose.
