Tavolo tennis: l'ittf gonfia i mondiali, il dtbb scuote la testa

Londra si prepara ad accogliere un'edizione dei Mondiali di tennis tavolo che stride con la tradizione e che, a detta del Deutsche Tischtennis-Bund (DTBB), rischia di compromettere la qualità e l'attrattiva della competizione. Un'espansione massiccia del tabellone, un calendario dilatato e scelte tattiche discutibili: ecco i motivi della crescente preoccupazione.

Un'esplosione di squadre e giorni: un'anomalia nella storia del tennis tavolo

Dopo un decennio di progressiva riduzione del numero di partecipanti, l'International Table Tennis Federation (ITTF) ha deciso di invertire la rotta, riportando il numero di squadre al suo apice storico: ben 64 nazioni si sfideranno a Londra, a partire dal 28 aprile. Un numero che, però, si accompagna a un’altra novità altrettanto controversa: la durata del torneo è stata estesa a 13 giorni, un record assoluto che fa storcere il naso a molti addetti ai lavori. Basti pensare che, nel 2018 a Halmstad, con quasi 70 squadre presenti, il torneo si era concluso in soli otto giorni, e la prima edizione iridata per squadre, nel 2004 a Doha, durò addirittura solo sette.

Wolfgang Dörner, presidente del DTBB, non ha esitato a esprimere pubblicamente le sue perplessità, in una lettera inviata a Petra Sörling, capo del mondo del tennis tavolo. Le sue rimostranze riguardano non solo il sovraccarico di impegni per gli atleti, già oberati da un calendario fitto di appuntamenti, ma anche la potenziale perdita di appeal e di suspense del torneo, a causa degli scontri diretti tra le migliori squadre che si verificheranno in anticipo.

La fase a gironi delle stelle: un campo da gioco pericoloso per la fair play

La fase a gironi delle stelle: un campo da gioco pericoloso per la fair play

Il fulcro della polemica è rappresentato dalla nuova formula della fase a gironi, riservata alle otto squadre meglio classificate. L'obiettivo dichiarato è quello di determinare le teste di serie per la fase a eliminazione diretta, ma Dörner teme che questa novità possa aprire la porta a manipolazioni del risultato. Le squadre potrebbero, infatti, essere tentate di perdere intenzionalmente una partita per ottenere un sorteggio più favorevole, compromettendo così la correttezza della competizione. “Si rischia di assistere a una sorta di asta per le posizioni in classifica”, ha commentato Dörner, sottolineando la necessità di un dialogo aperto e trasparente con l'ITTF per evitare derive inaccettabili.

Lo scandalo, seppur potenziale, è reale. La pressione per ottenere un piazzamento favorevole potrebbe indurre le squadre a comportamenti scorretti, minando la credibilità dell'intero evento. La richiesta del DTBB, quindi, non è solo una lamentela, ma un appello alla responsabilità per salvaguardare lo spirito sportivo del tennis tavolo.

Dörner, nell’esprimere le sue preoccupazioni, ha sollecitato l'ITTF a instaurare un dialogo “onesto e costruttivo”, auspicando un processo di comunicazione più ampio che coinvolga le federazioni nazionali. Solo così, si potrà trovare una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze degli atleti, dei tifosi e, soprattutto, della salvaguardia dell'integrità del tennis tavolo. La partita è aperta, e il futuro di uno Sport che ha fatto la storia è in bilico.