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Sportweek: l'importanza dei giovani per la ripartenza della Nazionale

Ripartiamo. Dall’Inter. La scorsa stagione per mesi tra nerazzurri e Napoli hanno giocato a chi era favorito per lo scudetto: naturalmente era sempre l’altro. In questa, almeno in partenza, sarà difficile trovare chi non piazzerà i campioni d’Italia in pole.

Valutare i talenti italiani

I giocatori fondamentali sono rimasti, Chivu vera scommessa un anno fa adesso si è scoperto un vincente e con l’esperienza di un doblete conquistato al primo tentativo, al posto di Dumfries è arrivato Spence, a cui va aggiunto Diouf, che nel ruolo che gli ha cucito il tecnico inizia a stare comodo. Stones aggiungerà carattere allo spogliatoio. Questo è sicuro. Garantisce Guardiola per lui, cioè il più grande allenatore di questo scorcio di secolo.

La Nazionale e il futuro

La Nazionale e il futuro

Il campionato che verrà ha tra le missioni principali quella di aiutare la ripartenza Nazionale. Idee e giocatori, di questo abbiamo bisogno. E anche se siamo piantati in questa secca di risultati, abbiamo storia e capacità per venirne fuori. La Nazionale in questi ultimi anni e stata un raro esempio di disvalore aggiunto. Faceva cioè molto peggio di una mediocre squadra di club. Anche i giocatori rendevano meno di quanto non facessero nelle loro squadre. Il Mondiale vinto dalla Spagna non ha presentato niente di veramente nuovo. L’Italia, con questi giocatori, avrebbe potuto esserci benissimo e andare ben oltre il girone iniziale.

I giovani come soluzione

I giovani come soluzione

Questa strategia, che tra l’altro aumenta la sostenibilità economica, sembra essere sposata da tutti i club. Come a parte. La sorpresa della scorsa stagione, magnificata senza tener conto di diversi aspetti economici e tecnici, ha dato contributi zero alla Nazionale. Il club che in proporzione alle entrate è certamente tra i più alto spendenti al mondo non si segnala per sostegni altrettanto significativi alle varie formazioni azzurre. Un paradosso, ma è così. Una linea comune tutta diversa ci auguriamo invece segni le trentotto giornate di campionato: Pio Esposito, Camarda, Vergara, Cacciamani, Pisilli, devono essere gli apripista di molti altri nostri giovani talenti. Chiunque vinca, che alla fine prevalga il calcio italiano.