Spence rifiuta la mano, lumumba in festa: shock ai mondiali
Boston sotto shock: il centrocampista inglese Djed Spence avrebbe rifiutato di stringere la mano al centrocampista ghanese Thomas Partey prima della sfida con il Ghana. Un gesto che, secondo Daily Mail Sport, ha sollevato qualche interrogativo nella squadra inglese, concentrata esclusivamente sulla partita.
Un gesto isolato, una squadra concentrata
Nonostante le telecamere della Fifa non abbiano immortalato l’episodio, la maggior parte dei compagni di squadra di Spence ha stretto la mano o scambiato un pugno con Partey, il primo calciatore musulmano a vestire la maglia inglese. Un dettaglio che, per il momento, sembra essere relegato ai rumor di corridoio.

La statua di lumumba, un simbolo di speranza
Parallelamente, ai nastri di Möbius del calcio mondiale, un’altra storia si sta facendo strada. La famosa statua vivente della RD Congo, Michel Nkuka Mboladinga, ha esordito ai Mondiali a Boston, assistendo alla sconfitta per 1-0 contro la Colombia. Un’immagine potente, un simbolo di resistenza e memoria, che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo.
I cafeteros in vantaggio
La Colombia, grazie a questa vittoria, è aritmeticamente qualificata per i sedicesimi di finale. Una notizia importante per la competizione, ma che non oscura l’evento di Boston. La squadra inglese, infatti, dovrà affrontare un’atmosfera carica di tensione, come dimostra il rifiuto di stringere la mano di Partey.
Il programma e le prossime sfide
La seconda giornata del torneo è stata ricca di emozioni: il Portogallo ha dominato l’Uzbekistan 5-0, mentre l’Inghilterra e la Croazia hanno pareggiato 0-0 e 1-0 rispettivamente. Ora si apre una nuova fase, con le ultime partite del gruppo che decideranno chi accederà ai sedicesimi. Oggi ci saranno sfide cruciali per Svizzera-Canada, Bosnia-Qatar, Scozia-Marocco e Brasile-Haiti. La Gazzetta dello Sport seguirà da vicino tutti gli sviluppi, con aggiornamenti in tempo reale.
