Spalletti analizza juventus-genoa: vlahovic all'orizzonte, ma non subito titolare

Luciano Spalletti, con la consueta schiettezza, ha aperto la conferenza stampa all'anti-vigilia di Juventus-Genoa, una partita che, a questo punto della stagione, profuma di resa dei conti per i bianconeri. La sosta nazionale ha interrotto una serie di risultati altalenanti, ma la Champions League resta un miraggio ancora vivo, seppur fragile.

Il dubbio vlahovic: rientro graduale o subito in campo?

Il dubbio vlahovic: rientro graduale o subito in campo?

L'attenzione di tutti, ovviamente, è rivolta alle condizioni di Dusan Vlahovic, tornato a disposizione dopo un periodo di stop. Spalletti non ha lasciato trapelare particolari entusiasmi: “Sta bene, si è allenato con impegno, ma partire dall'inizio sarebbe forse eccessivo. Ci darà una mano, questo è certo, ma dobbiamo valutare attentamente il suo rientro per evitare ricadute”. La prudenza, in questo caso, è d'obbligo, soprattutto in un momento delicato come questo.

Ma non è solo il serbo a tenere banco. L'apporto di Arek Milik, anch'egli reduce da un lungo stop, è un altro fattore determinante per il futuro del campionato. “Milik e Vlahovic hanno saltato un lungo periodo e devono ancora completare il loro recupero post-infortunio. Valuteremo tutte le opzioni, cercando di trovare l'equilibrio giusto per il bene della squadra”. Un equilibrio che, al momento, sembra ancora in fase di definizione.

Un elemento che desta qualche perplessità riguarda Vasilije Adzic, rientrato acciaccato dalla sosta. Spalletti, però, ha voluto sdrammatizzare: “Le nazionali sono una variabile con cui bisogna conviverci. Capita che i giocatori si facciano male, come è successo ad Adzic. È un condizionamento inevitabile, ma non possiamo farci altro che accettarlo e cercare di limitare i danni”.

La partita contro il Genoa, dunque, si preannuncia come un banco di prova importante per la Juventus, chiamata a dimostrare di avere la forza di reagire e di ripartire con convinzione. La posta in gioco è alta, e Spalletti sembra determinato a fare affidamento su un mix di esperienza e gioventù per raggiungere l'obiettivo europeo. La sensazione è che, al di là delle scelte tattiche, l'atteggiamento sarà la chiave per sbloccare una partita che potrebbe rivelarsi decisiva.