Settebello, un ruggito greco: vittoria contro gli usa, ma il futuro è in bilico
Alessandria, Grecia – Il Settebello non smette di lottare, ma il cammino verso Parigi 2024 si fa sempre più impervio. Dopo la storica vittoria contro la Spagna, i ragazzi di Sandro Campagna si impongono 15-8 sugli Stati Uniti, un risultato che consola ma non placa le inquietudini. La qualificazione alle Final Eight non è ancora in tasca, e l’incognita Croazia incombe sul girone B.
Un primo tempo altalenante, poi la riscossa
L’inizio partita è stato tutt’altro che brillante. Gli americani, guidati dal giovane Irving, hanno tenuto testa agli azzurri, sfiorando il pareggio nel primo quarto (4-3). Poi, però, è cambiato il volto della partita. La difesa italiana, rinforzata da un Nicosia in serata di grazia, ha stretto la morsa, mentre in attacco Ferrero (tripletta, con due gol su rigore) e il sorprendente Campopiano (esordiente con tre reti) hanno sbloccato i giochi. Un secondo tempo dominato, con un Campagna che ha saputo gestire al meglio le risorse, alternando Nicosia e Del Lungo tra i pali.
La chiave del match? L’aggressività in inferiorità numerica, un aspetto che ha fatto la differenza contro una squadra americana ancora in rodaggio, nonostante l'impegno di Udovicic per costruire un gruppo competitivo in vista di Los Angeles. Un gruppo giovane, certo, ma che mostra ancora qualche lacuna tattica.

Croazia, l’ultima spiaggia: cosa rischia l'italia
Domani alle 14:30 l’Italia se la vedrà con la Croazia, avversario temibile e già qualificato. Una sconfitta, anche ai rigori, significherebbe un’attesa snervante per conoscere il proprio destino. In caso di derrota, l’accesso alle Final Eight dipenderà dalla classifica avulsa, che includerebbe anche la Spagna. Un calcolo complesso che lascia presagire una lotta all'ultimo respiro. La posta in palio è altissima, e il Settebello dovrà scendere in campo con la determinazione di chi non ha nulla da perdere.
La strada verso Sydney è ancora lunga, ma l’azzurro non si arrende. La squadra ha dimostrato di avere le carte in regola per competere ad alti livelli, ma dovrà lavorare sodo per superare le prossime sfide. La Coppa del Mondo è solo l’inizio di un nuovo ciclo, un ciclo che dovrà essere costruito con pazienza e ambizione.
