Serie a, la fuga verso perth: derby e juve in australia
Agosto, e il pallone italiano vola a 16.000 chilometri di distanza. Non si tratta di una boutade, ma di una strategia di marketing aggressiva: la Serie A farà tappa in Australia, con un Derby di Milano e una Juventus-Inter in programma a Perth. Un’operazione che, se da un lato solleva interrogativi sul valore sportivo di tali impegni, dall’altro apre nuove prospettive di crescita internazionale per il nostro campionato.

Un’opportunità o una distrazione?
Il precedente tentativo di portare una partita di Serie A in territorio asiatico, lo scorso febbraio, era naufragato a causa del veto della AFC. Questa volta, però, il contesto è diverso: si tratta di amichevoli, prive di implicazioni sul calendario ufficiale. Un'occasione per testare il terreno e, soprattutto, per sfruttare la crescente popolarità del calcio italiano in Oceania, dove la presenza di comunità di emigrati italiani e la passione per la Juventus sono elementi consolidati.
La scelta di Perth, città con un'importante comunità italiana e un calendario di eventi sportivi in fermento, non appare casuale. L'Optus Stadium, capace di ospitare oltre 60.000 spettatori, si prepara ad accogliere due classici del nostro calcio. Il 5 agosto, il Derby di Milano, una sfida che quest'anno ha visto trionfare il Milan di Allegri, promette scintille anche a latitudini australiane. Ma l'appuntamento clou sarà l'8 agosto, con Juventus-Inter, un match che, al di là del risultato, rappresenterà un banco di prova per le due squadre nel loro percorso di preparazione alla prossima stagione.
Un dettaglio non trascurabile: la presenza del Palermo, di proprietà del City Group, che controlla anche il Melbourne City, rafforza ulteriormente il legame tra il calcio italiano e il mercato australiano. L'11 agosto, i rosanero affronteranno la Juventus in un'amichevole che avrà un sapore particolare per i tifosi siciliani residenti in Australia.
La cifra parla chiara: la Serie A punta a espandere il proprio raggio d’azione, sfruttando il format delle amichevoli internazionali per raggiungere nuovi pubblici e incrementare le entrate. Rischio di snaturamento del campionato? Forse. Ma la necessità di adattarsi a un mercato globale in continua evoluzione è innegabile.
E mentre i vertici della Lega Serie A brindano a questa nuova avventura, all'ombra del Colosseo, si continua a lavorare per risollevare le sorti di un campionato che, nonostante le sue luci, fatica ancora a brillare come un tempo. La partita è aperta, e la posta in gioco è altissima.
