Seixas trionfa a bilbao: la cronometro individuale detta legge

Il ciclismo francese ha un nuovo astro nascente, e si chiama Paul Seixas. Il giovane transalpino ha dominato la cronometro individuale inaugurale dell'Itzulia, mettendo a segno un tempo impressionante che ha lasciato di stucco i favoriti e consacrandolo come leader indiscusso della corsa.

Un debutto esplosivo tra le vie di bilbao

Un debutto esplosivo tra le vie di bilbao

La 65ª edizione della Vuelta al País Vasco ha preso il via con una prova a tempo di 13,8 chilometri, un percorso insidioso che ha subito messo a dura prova i corridori. Dalle prime rilevazioni, si è respirata un'atmosfera di grande attesa, con i nomi di Izagirre e Beloki a contendersi la vetta provvisoria, testimoniando la forza del ciclismo spagnolo. Ma la giornata era destinata a riservare sorprese.

Poi è arrivato Primoz Roglic, uno dei grandi favoriti, a cambiare le carte in tavola. Il sloveno ha inanellato una serie di parziali fulminanti, abbassando il tempo di Izagirre di ben 33 secondi. Un divario che sembrava incolmabile, ma che si è rivelato solo l'anticipazione di un sorpasso ancora più clamoroso.

L'attesa per Seixas è stata carica di tensione. Fin dal primo intermedio, il francese ha dimostrato di avere le gambe giuste per la maglia gialla. La sua andatura regolare e potente, la concentrazione visibile sul volto, hanno preannunciato una prestazione di altissimo livello. E le sensazioni si sono confermate nei chilometri finali, con una progressione costante che ha portato il giovane transalpino a tagliare il traguardo con un vantaggio di 28 secondi su Roglic e 33 su Florian Lipowitz.

Il UAE Team Emirates ha tentato la rimonta con Großschartner e McNulty, ma senza successo. La scena è poi stata rubata da Juan Ayuso, rientrato in corsa dopo la caduta di Parigi-Nizza, e da Isaac del Toro, entrambi determinati a giocarsi la carta della cronometro. Ma la giornata apparteneva a Seixas.

Landa, in casa, ha onorato l'appuntamento, ma ha dovuto accontentarsi di un quarto posto a 56 secondi dal leader. Il distacco per Ayuso e del Toro è stato più ampio, con 1'16” e 50” di ritardo rispettivamente. La differenza è chiara: Seixas ha messo a segno una prestazione impeccabile, che gli vale la leadership della corsa e la consacrazione come una delle promesse più brillanti del ciclismo mondiale. La vittoria è la terza in carriera per il giovane francese, un segnale che il futuro è nelle sue mani.

Con una performance del genere, Seixas ha dimostrato di avere le carte in regola per affrontare le tappe successive e difendere la maglia gialla. La Vuelta al País Vasco si preannuncia una sfida avvincente, con il ciclismo francese pronto a lasciare il segno.