Sei nazioni 2026: menoncello, ferrari e nicotera nel xv ideale. l'italia sorprende
L'Italia si conferma una forza in crescita. Il torneo di quest'anno ha lasciato un segno profondo, non solo per le due vittorie contro Scozia e Inghilterra, ma soprattutto per l'ascesa di tre giocatori azzurri che si sono guadagnati un posto nel XV ideale del Sei Nazioni 2026.

Un riconoscimento meritato
Tommaso Menoncello, MVP del torneo, Simone Ferrari e Giacomo Nicotera sono stati eletti tra i migliori giocatori del ciclo successivo, una testimonianza tangibile del lavoro fatto e della credibilità acquisita a livello internazionale. Questo traguardo arriva dopo un torneo che, pur non coronato dalla vittoria finale, ha regalato all'Italia prestazioni di altissimo livello e un rinnovato rispetto da parte della stampa estera.
Menoncello, già stella della squadra, ha brillato con 20 placcaggi e una media di 8,6 metri guadagnati per contatto, dimostrando una capacità di smarcamento e di progressione senza pari. Ferrari, un muro in mischia, ha dominato ogni confronto, mentre Nicotera ha consolidato la sua posizione, diventando un elemento fondamentale per la squadra.
La formazione tipo del 2026 vede la presenza di quattro giocatori della Francia vincitrice, quattro dell'Irlanda e tre dell'Italia, un equilibrio che riflette la crescente competitività del rugby a livello europeo. Un'ulteriore conferma della capacità degli azzurri di competere ai massimi livelli.
L'assenza di una Inghilterra presente solo con un giocatore, e la presenza di figure come Antoine Dupont (considerato il miglior giocatore al mondo) e Finn Russell (genio scozzese), testimoniano la qualità del torneo appena concluso. La Spagna, invece, non ha avuto rappresentanti.
Questa selezione non è solo un premio individuale, ma un segnale forte per il futuro del rugby italiano: un futuro che, dopo anni di difficoltà, sembra finalmente pronto a decollare.