Scudetto all'olimpico? l'inter sfida il destino, come nel '99
Roma, 7 aprile – Il vento della cabala soffia forte su Appiano Gentile, mentre l'Inter si appresta ad affrontare la Lazio all'Olimpico. Potrebbe essere lì, nel teatro del calcioitaliano, che Simone Inzaghi alzi al cielo lo scudetto, cancellando le ombre di una stagione passata che ha visto il titolo sfuggire proprio a pochi metri dalla traguardo.

Un'eco dal passato: la lazio di eriksson e la rimonta impossibile
La memoria corre al 1998-99, quando la Lazio di Sven-Göran Eriksson, forte di sette punti di vantaggio a sette giornate dalla fine, vide il Milan di Alberto Zaccheroni rimontare in maniera rocambolesca. Una statistica che fa rabbrividire i tifosi nerazzurri, ma che allo stesso tempo alimenta un pizzico di speranza: nella Serie A, le rimonte sono possibili. Allegri, dal canto suo, ha scrollato di dosso ogni velleità, dichiarando di “aver già dato”, ma a Milano la parola d’ordine è cautela, dopo il doloroso secondo posto dell’anno scorso, quando il Napoli di Conte strappò il titolo all’Inter proprio all’ultimo respiro.
C'è chi cerca conforto nel campionato 1999-2000, quando la Lazio di Eriksson recuperò nove punti alla Juventus, conquistando lo scudetto. Mancini e compagni, all'epoca, partirono con nove punti di svantaggio a otto giornate, ma grazie a una serie di risultati positivi, compreso il derby con la Roma e lo scontro diretto a Torino, riuscirono a ribaltare la situazione. L'Inter oggi ha un margine di sette punti sul Napoli e nove sul Milan, un vantaggio solido, ma non inattaccabile.
Un dettaglio inquietante: l'anno scorso, sempre all'Olimpico, fu quel pareggio per 2-2 contro la Lazio a sancire la fine del sogno scudetto per l'Inter. Un gol su rigore di Pedro, negli ultimi minuti, privò gli uomini di Inzaghi della possibilità di superare il Napoli. E ironia della sorte, potrebbe essere proprio contro i biancocelesti che l'Inter potrebbe conquistare il suo quarto scudetto, il primo da allenatore per Inzaghi, il quarto in assoluto contando i tre da giocatore.
Per festeggiare, l'Inter ha bisogno di 15 punti nelle prossime sette partite: Como, Cagliari, Torino, Parma, Parma, Lazio, Verona e Bologna. Un calendario tutt'altro che facile, ma che, se affrontato con la giusta determinazione, potrebbe portare i nerazzurri a toccare con mano il trionfo. Se Inter e Napoli vincessero tutte le restanti partite, Chivu resterebbe a +7 a tre giornate dalla fine. La posta in palio è altissima. La Lazio, quest'anno, non sembra disposta a regalare nulla.
Simone Inzaghi, reduce da un percorso costellato di difficoltà, deve ora dimostrare di aver imparato dagli errori del passato e di essere in grado di tenere la barra dritta, conducendo l'Inter verso il titolo che manca dal 2010. La pressione è enorme, ma la squadra sembra averne fatto una molla propulsiva, pronta a rispondere alle sfide che si prospettano all'orizzonte.
