Schalke, l'umiliazione dell'inter che nessuno ricorda: 5-2 a milano
Il 5 aprile 2011. Una data che i tifosi dell'Inter preferirebbero dimenticare. Una serata al Meazza che ha visto i nerazzurri travolti da uno Schalke 04 inarrestabile, un 5-2 che ancora oggi fa male, segnando una delle sconfitte più umilianti nella storia del club milanese in champions league.

Un'offensiva a sorpresa che stordì i nerazzurri
La cronaca è lapidaria: l'Inter, campione d'Europa in carica, si presentò al match di ritorno con un'apparente compiacenza, che lo Schalke punì spietatamente. Stanković aprì le marcature per i padroni di casa, ma la reazione tedesca fu immediata e devastante. Farfán, Ranocchia (su autogol), Edu e un altro gol di Farfán, in un crescendo di occasioni mancate dall'Inter, siglarono una vittoria clamorosa che portò la qualificazione in semifinale.
Lo Schalke, guidato da un Ralf Rangnick che aveva studiato a fondo le debolezze della squadra di Leonardo, scelse una strada coraggiosa: un approccio offensivo fin dalle prime battute. Un'audacia che, contrariamente alle aspettative, diede i suoi frutti, mettendo in seria difficoltà una difesa interista appariscente ma fragile.
Matip, a fine partita, ammise di non aver ancora metabolizzato la portata di quel successo. Una partita che, al di là del risultato, rivelò le crepe in una squadra che fino ad allora aveva navigato in acque apparentemente tranquille. L'Inter, ferita nell'orgoglio, non riuscì a reagire, subendo una lezione che le costò l'eliminazione dal torneo.
Il ritorno a Gelsenkirchen non fece altro che confermare l'impressione: un Schalke tutt'altro che domo, capace di imporsi per 2-1 e di suggellare la propria qualificazione. Un sogno che, però, si infranse contro il Manchester United, in una doppia sfida che vide i tedeschi capitolare con un sonoro 0-2 e 1-4.
Quel 5 aprile 2011, però, rimane scolpito nella memoria come la notte in cui lo Schalke 04, con un'esplosione di gioco e determinazione, umiliò una delle più grandi squadre d'Europa, regalando ai propri tifosi un'emozione indimenticabile e consegnando all'Olimpico una sconfitta che ancora oggi brucia.
