Rowe svela: "rabiot, un episodio spiacevole. e non rancore"

Jonathan Rowe, esterno d’attacco del Bologna, ha scavato nel passato per rispondere a una domanda scottante: la lite con Adrien Rabiot al Marsiglia. Un episodio, come ammette l’ala rossoblu, amplificato in modo eccessivo da una situazione già difficile.

Un’estate complicata, un club soffocante

L’estate del 2026 è stata un vero incubo per Rowe. La decisione del Marsiglia di cederlo e Rabiot insieme, pur con maglie diverse, ha creato un clima di tensione palpabile. “Ogni piccola cosa veniva ingigantita”, racconta Rowe, con un velo di amarezza. “Era un ambiente soffocante, dove le emozioni prendevano il sopravvento e le situazioni venivano esagerate.”

De zerbi e il cambio di modulo

De zerbi e il cambio di modulo

Il tecnico De Zerbi, che aveva scelto Rowe per la sua versatilità, ha poi modificato il modulo tattico, un cambiamento che, secondo l’ala, ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione. “Avevo scelto Marsiglia proprio per De Zerbi. Ho imparato tantissimo da lui e gli auguro il meglio al Tottenham, dove spero possa continuare a esprimere il suo talento.”

“Non porto rancore, ma.”

“Non porto rancore, ma.”

“Non porto rancore”, dichiara Rowe con fermezza. “A volte si eccede, si viene travolti dalle emozioni. Succede a chiunque, forse anche a persone che non hanno reso pubblico l’episodio. Quell’esperienza mi ha portato qui, al Bologna, dove posso dimostrare il mio valore.”

Un futuro a bologna

Un futuro a bologna

Rowe conclude l’intervista con un’affermazione decisa: “Il Bologna è la mia squadra. Qui ho trovato la mia dimensione, un ambiente dove posso crescere e dare il massimo. Il mio obiettivo? Continuare a migliorare e a contribuire al successo del club.”