Roma crolla a san siro: gasperini amaro, «tilt» dopo il terzo gol»,n
Un tonfo fragoroso, l’undicesima sconfitta di un campionato già segnato. La Roma si è arresa all’Inter a San Siro con un passivo umiliante, mettendo una pietra tombale sulle residue ambizioni di agganciare la zona Champions. Un crollo verticale, certificato da un 3-0 che non rende giustizia alla debacle giallorossa, soprattutto nel secondo tempo.

L'analisi di gasperini: due partite in una
L’allenatore romano, visibilmente contrariato, ha cercato di arginare la delusione, individuando i momenti chiave di una partita a due facce. «Nel primo tempo c'è stata tanta Roma, abbiamo giocato bene. Ma il gol subito prima dell'intervallo ci ha demoralizzati. Poi, dopo il terzo gol, siamo andati in tilt, è lì che abbiamo perso la partita». La lucidità di Gasperini è impareggiabile: ammette la superiorità dell’Inter, ma sottolinea come la squadra abbia smesso di lottare dopo la rete decisiva.
«Ci sono state due partite in una – continua l'allenatore – e dobbiamo anche dare merito all’Inter, che ha saputo sfruttare al meglio le nostre debolezze. Ma non credo che la difesa sia così fragile come sembra: stiamo facendo buone prestazioni, anche se a turno mancano giocatori importanti. L'infortunio di Mancini è stato un altro colpo durissimo». La mancanza di continuità e la fragilità mentale sembrano essere i veri problemi della Roma.
Massara chiude alla questione Gasperini: Prima del match, il direttore sportivo aveva voluto tranquillizzare i tifosi: «Gasperini alla Roma il prossimo anno? È una certezza, resterà. Abbiamo un progetto in corso e siamo convinti che con lui potremo raggiungere grandi traguardi». Un segnale forte per blindare l’allenatore, nonostante la delusione di questa stagione.
E a proposito di progetti, la questione Malen è al vaglio: «Esiste un diritto di riscatto a favore della Roma, ed è un presupposto affinché rimanga nel club a lungo. Sta facendo benissimo, siamo felici di averlo e speriamo che possa essere il nostro centravanti per molti anni a venire». Un investimento sul futuro, in un momento in cui il presente appare più incerto che mai.
La corsa Champions è ormai un miraggio, con Como, Juventus e Atalanta che si prospettano ostacoli insormontabili. Ma la squadra non si arrende: «Questa corsa è difficile per tutti, ma faremo di tutto per recuperare terreno. Abbiamo ancora tanto da dire».
L'amarezza resta, ma la Roma guarda avanti, consapevole che la ricostruzione sarà un percorso lungo e tortuoso. La lezione di San Siro è amara, ma necessaria per rialzarsi e affrontare le prossime sfide con maggiore determinazione. La Gazzetta dello Sport festeggia i suoi 130 anni: un'istituzione del giornalismo sportivo italiano, testimone di emozioni e di trionfi. Un brindisi al futuro, con la speranza di nuove pagine di gloria per il calcio italiano.
