Real madrid: una notte a singhiozzi per andorra, ma l'europa chiama

Il Real Madrid ha vinto, sì, ma con una sofferenza inaspettata contro il MoraBanc Andorra, ultimo ma non meno ostinato in Liga Endesa. Un 97-90 che nasconde un primo quarto da incubo e una partita che, per lunghi tratti, ha rischiato di sfuggire alla squadra di casa. Il tutto, con Olympiacos e Fenerbahçe all'orizzonte, rende la vittoria più una liberazione che un semplice successo.

Un inizio da cancellare, un'andorra che punge

Lo scenario era tutto contro: due sconfitte di fila, l'assenza di Lyles, Abalde e Maledon, e Garuba relegato in panchina. Ma l'atteggiamento visto nei primi dodici minuti è stato sconcertante. 6 su 21 al tiro, solo tre assist, e un Andorra ispiratissimo, guidato da un Yves Pons inarrestabile, che ha infilato 13 punti senza errori. La difesa esterna del Real Madrid era sgangherata, le penetrazioni andorraine letali. I trenta punti di scarto nel primo quarto sono stati un duro colpo per i tifosi madridisti. Un campanello d'allarme che ha scosso la squadra.

La reazione, però, non si è fatta troppo attendere. L'ingresso di Sergio Llorente ha portato una ventata di energia e lucidità. In sei minuti, il veterano ha segnato sette punti e distribuito sette assist, trovando una chimica perfetta con Walter Tavares, autore di 17 punti con 7 su 8 dal campo e cinque rimbalzi. Ma il Real Madrid, pur galvanizzato, non riusciva a trovare il sorpasso.

La partita è rimasta un braccio di ferro, con Procida e Deck che cercavano di accorciare le distanze, ma Hezonja, con una doppia prestazione di forza fisica, e Llorente che continuavano a tenere a galla gli spagnoli. I bianchi hanno raggiunto il pareggio a 44 e poi a 47 all'intervallo, ma la sensazione di una partita ancora aperta restava forte.

Il canestro di tavares, poi la scoppia finale

Il canestro di tavares, poi la scoppia finale

La ripresa ha visto il Real Madrid finalmente prendere in mano il controllo, grazie a due canestri di Tavares che hanno portato il primo vantaggio dal 2-0 iniziale. Ma Andorra non si è arresa, anzi, ha reagito con orgoglio, guidata da McKoy, Pons e Castañeda. Il punteggio si è assestato sul 54-56, e la partita sembrava destinata a una lunga battaglia.

Poi, il crollo dell'Andorra. Un parziale di 11-0, amplificato fino al 21-4, ha spezzato definitivamente l'inerzia del match. La difesa del Real Madrid, improvvisamente solida, ha soffocato gli attacchi andorrani, mentre Len, Deck e Procida hanno trascinato i blancos con giocate spettacolari. Al termine del terzo quarto, il tabellone segnava un netto 75-60, un divario incolmabile.

Andorra ha provato un ultimo sussulto, ma le frecce di Len e Procida, con un ultimo 7-0, hanno sigillato la vittoria madridista, l'undicesima consecutiva in ACB. Una vittoria forse più per inerzia che per gioco, ma fondamentale per riprendere la corsa verso la vetta della classifica e, soprattutto, per affrontare la settimana cruciale in Europa con una ritrovata fiducia. Il Real Madrid ha sconfitto la paura, non solo l'Andorra.