Real madrid: mbappé in ombra, bayern già sullo sfondo?

Il Bernabéu trattiene il fiato. La sconfitta a Maiorca, un colpo al morale più che al punteggio, lascia il Real Madrid con un solo obiettivo: ribaltare il risultato contro il Bayern Monaco. La qualificazione in Champions League è appesa a un filo, e il ritorno di Mbappé, tanto atteso, non ha prodotto l’effetto sperato.

Un attacco spento, nonostante il talento

Un attacco spento, nonostante il talento

Arbeloa puntava sul rientro del suo bomber, convinto che la velocità e la tecnica del francese avrebbero potuto sbloccare una difesa coriacea come quella del Mallorca. Mbappé, fresco di infortunio, ha mostrato sprazzi di brillantezza nel primo tempo, ma l’imprecisione sotto porta ha vanificato i suoi sforzi. Un Kylian visibilmente più dinamico rispetto alle ultime apparizioni, ma incapace di concretizzare le occasioni che si presentavano. La ripresa, però, ha visto un calo generalizzato, trascinando con sé anche il talento del numero 7.

L’allenatore si è difeso a spada tratta in conferenza stampa, sottolineando la necessità di concedere tempo a Jude Bellingham per ritrovare la sua forma ottimale. “Non possiamo pretendere che Jude sia al massimo delle sue capacità senza un adeguato minutaggio”, ha dichiarato Arbeloa. Un’ammonizione velata ai tifosi, abituati a vedere il giovane inglese protagonista assoluto.

Valverde e Tchouaméni, ormai intoccabili in mediana, lasciano fuori Bellingham, costretto a dividersi tra la fame di gioco e la prudenza tattica. Ma la vera nota stonata è rappresentata da Vinicius, rientrato dalla nazionale brasiliana con un messaggio chiaro: “Carletto, se vuoi i risultati, devi darmi più spazio”. Un monito che, almeno a Maiorca, non ha prodotto gli effetti desiderati. Il brasiliano, entrato nel secondo tempo, si è spento in una serie di disimpegni e tentativi sterili, conclusi con un altro fallo su Maffeo.

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