Pogacar, il re non si ferma: trionfa in belgio e punta a roubaix

Tadej Pogacar ha riscritto la storia del ciclismo belga, conquistando la Ronde van Vlaanderen per la terza volta e consolidando il suo dominio incontrastato. Una performance dominante, che lo proietta verso la sfida più insidrosa: Parigi-Roubaix, dove il pavé sarà il vero giudice.

Il campione si conferma, van der poel e evenepoel piegati

La corsa di Oudenaarde si è conclusa con Pogacar a braccia alzate, dopo una fuga solitaria di 17 chilometri che ha lasciato Mathieu van der Poel e Remco Evenepoel a guardare. Un distacco che ha sancito la superiorità del sloveno, capace di gestire al meglio le proprie energie e di sfruttare al massimo le proprie doti di scalatore, nonostante il percorso belga non prevedesse le salite che solitamente lo favoriscono. La voce della stampa slovena, Delo, lo ha consacrato: “C’è molta gente brava nel peloton, ma c’è solo un re: Pogi.”

Roubaix, la vera prova del fuoco

Roubaix, la vera prova del fuoco

Ora, l’attenzione di Pogacar è rivolta a Parigi-Roubaix, in programma il prossimo 12 aprile. Una sfida molto diversa da quella di Flandria, dove l’assenza di salite significative impone un approccio tattico diverso. “Sarà la parte più difficile”, ha ammesso lo stesso Pogacar, consapevole che il pavé e il vento saranno i suoi avversari principali. Un debutto non esaltante lo aveva visto cadere a pochi chilometri dal traguardo l'anno scorso, costringendolo ad accontentarsi di un piazzamento.

La “Inferno del Nord”, come viene soprannominata la corsa, ha già dimostrato di poter scombinare i piani anche dei ciclisti più preparati. Ma Pogacar è tutt’altro che intimorito. Dopo le vittorie a Strade Bianche e Sanremo, il completamento del quadro con il successo a Roubaix sarebbe un traguardo storico, avvicinandolo al leggendario Eddy Merckx, l’unico uomo ad aver conquistato tutti e cinque i Monumenti in una singola stagione.

Un dominio senza precedenti

Un dominio senza precedenti

Pogacar ha dimostrato una costanza impressionante in questa stagione, con tre vittorie in tre gare. Nonostante una caduta a Sanremo, che lo aveva costretto a inseguire Tom Pidcock fino al traguardo, la sua condizione fisica e la sua determinazione sono state determinanti. La domanda che tutti si pongono è se riuscirà a mantenere questo livello di performance per tutta la stagione, e se sarà in grado di conquistare tutti e cinque i Monumenti.

Dopo la vittoria a Flandria, Pogacar si è detto cauto: “Non penso che potrò vincere tutti e cinque i Monumenti quest’anno”, ha dichiarato. “Ma sono contento di come sta andando la stagione finora. Cercherò di fare del mio meglio e di godermi ogni gara.” La sua umiltà dissimula una sicurezza di ferro. La missione Roubaix è iniziata.