Pogacar ed evenepoel sotto processo: un treno ferma il tour delle fiandre!
Un’immagine surreale, quasi degna di un film, ha interrotto il Tour delle Fiandre: un treno che si è materializzato tra i ciclisti, costringendo alcuni dei migliori interpreti del pedale a una manovra azzardata, potenzialmente pericolosa. E ora, la giustizia belga si è insediata. Pogacar, Evenepoel e una ventina di altri corridori dovranno rispondere di aver violato le norme sulla sicurezza ferroviaria durante la gara classica.
La procura di gand apre un'indagine ufficiale
L'annuncio è arrivato dalla Procura del Flanders Orientale: un'indagine è in corso per accertare le responsabilità dei ciclisti che hanno attraversato il passaggio a livello con la luce rossa. “Identificheremo gli infrazioni e redigeremo un verbale dettagliato”, hanno dichiarato le autorità giudiziarie, sottolineando la gravità del gesto. Non si tratta solo di una violazione del regolamento sportivo, ma di un potenziale pericolo per l'incolumità pubblica.
L'episodio, avvenuto a circa 215 chilometri dalla conclusione della corsa, ha visto il treno arrivare con le barre abbassate proprio mentre il gruppo di testa, trainato dalla UAE Emirates di Pogacar, si trovava a pochi metri dal passaggio. Una ventina di corridori, tra cui i due fenomeni slovieni e il danese Pedersen, hanno tentato l’inverosimile: superare le sbarre prima che scendessero completamente. Il resto del pelotón, più prudente, si è fermato, seguendo le indicazioni del direttore di corsa, che aveva immediatamente chiesto al team UAE di attendere il gruppo.

Le parole di pogacar: “pensavo fossero manifestanti”
La versione dei fatti fornita da Pogacar, ai microfoni subito dopo l'arrivo, non ha fatto altro che aggiungere un ulteriore elemento di incredulità alla vicenda. “All’improvviso, tre persone sono saltate in mezzo alla strada urlandoci di fermarci. Ma come si può frenare in un secondo? Avrebbero dovuto farlo prima, non a dieci metri dalla recinzione. Ho persino pensato che fossero manifestanti e che stesse succedendo qualcosa di strano”, ha dichiarato il vincitore del Tour delle Fiandre, minimizzando l'accaduto ma non scusando la potenziale imprudenza.
La vicenda solleva interrogativi non solo sulla sicurezza delle corse ciclistiche ma anche sul comportamento dei corridori di fronte a situazioni impreviste. Il regolamento UCI prevede sanzioni severe per chi attraversa un passaggio a livello in modo improprio, che vanno dalla squalifica a sospensioni fino a un mese e multe che possono raggiungere i 5.000 franchi svizzeri. Ora, però, la questione è passata nelle mani della giustizia belga, che potrebbe disporre sanzioni più pesanti.
Saltare un semaforo rosso in un passaggio a livello, secondo le agenzie di stampa belghe, costituisce un'infrazione di quarta classe, passibile di un'udienza in tribunale. Un dettaglio che rende la situazione ancora più complessa e che potrebbe avere ripercussioni significative sulla carriera dei corridori coinvolti. La corsa, si sa, è un gioco di strategia e nervi saldi, ma la prudenza, in certi frangenti, è un obbligo.
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