Pogacar alla parigi-roubaix: la corsa all'ultimo monumento contro merckx

Tadej Pogacar si scatena sulla Parigi-Roubaix per conquistare l’unico ‘trofeo’ mancante alla sua già leggendaria carriera. Un giorno prima che l’80enne Eddy Merckx si sottoponga a un intervento chirurgico all’anca, il sloveno è determinato a scrivere la sua storia sul pavé francese.

La sfida del ‘cannibale’

Pogacar, ormai un’entità quasi sovrana nel ciclismo moderno, punta a completare la collezione dei cinque Monumenti, un’impresa che lo avvicinerebbe a Merckx, il ‘Cannibale’ che ne ha vinti ben cinque. Un’ambizione che, a 27 anni, gli conferisce un vantaggio competitivo innegabile.

Ma la strada è costellata di insidie. La Parigi-Roubaix, con i suoi 30 km di pavé, è un banco di prova implacabile. E Merckx, che lunedì si farà operare alla gamba, è un’ombra che incombe sulla corsa, un punto di riferimento, un’icona, un avversario silenzioso.

Merckx, tra dolore e leggenda

Merckx, tra dolore e leggenda

L’80enne Merckx, in un’intervista rilasciata a Gazzetta dello Sport, ha rivelato che sarà operato ancora all’anca, un calvario iniziato a dicembre con una caduta in bici. Un numero 7 di Sanremo, come le operazioni subite. Un altro ‘Poggio’ da scalare, un’ultima sfida per un mito che non smette mai di ispirare. La sua presenza, anche solo come riferimento, rende la corsa ancora più carica di significato.

Come D’Aversa ha preso in mano il Toro, o come Duplantis spinge i confini del possibile, Pogacar rappresenta un’evoluzione, un’accelerazione che sposta le regole del gioco. Un extraterrestre, come lo definisce Bettiol, che non è come ‘noi’.

Il tempo che consuma

Il tempo che consuma

Il dio Crono, come disse Merckx, continua a mangiare i suoi figli. La cronometro di domenica, che precede la Parigi-Roubaix, sarà un test cruciale per entrambi i contendenti. Un confronto non solo sulla pista, ma anche contro il tempo che passa e consuma. La sfida è titanica.

Pogacar ha l'età giusta per ambire a raggiungere le 19 classiche Monumento del fiammingo. Domani inseguirà la sua 13a. La ruota di Merckx, un’eredità leggendaria, è l’obiettivo di una corsa che si preannuncia epica.