Pisa-torino: d'aversa cerca della svolta, ma zapata out

Il respiro si fa più corto, l'aria si fa più rarefatta. A Pisa, domenica, il Torino di D'Aversa affronterà un match cruciale, non solo per la classifica, ma per la tenuta nervosa di una squadra che ha bisogno di ossigenarsi dopo un campionato travagliato. La salvezza non è più un miraggio lontano, ma un traguardo concreto, raggiungibile, ma che richiede freddezza e lucidità.

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L'assenza di zapata, un colpo al morale?

La doccia fredda arriva all'ultimo momento: Zapata, affaticato, non partirà per la Toscana. Un duro colpo per l'attacco granata, soprattutto in un momento delicato come questo. Ma D'Aversa non si arrende e dovrà trovare la giusta contingenza, puntando su Simeone e sulla sua fame di gol. La sua esperienza e la sua grinta saranno fondamentali per sbloccare una difesa pisana che, pur essendo la peggiore del campionato, non è certo una passeggiata.

Il Pisa, dal canto suo, è ormai con l'acqua alla gola. Nove punti di distacco dalla salvezza rendono la missione quasi impossibile, ma Gilardino, ora sostituito dallo svedese Hiljemark, cercherà comunque di onorare la maglia e di regalare qualche soddisfazione ai suoi tifosi. La pesante sconfitta contro il Como, un 5-0 che ha gelato l'ambiente, dimostra quanto la squadra sia in difficoltà.

Le quote parlano chiaro: il Torino è nettamente favorito, con un Under 2.5 bancato a 1.61 da Netwin, 1.60 da Admiralbet e Vincitu, e 1.58 da Eurobet. Ma attenzione al Pisa, che venderà cara la pelle e potrebbe sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà gli avversari. Un'opzione interessante potrebbe essere il Parziale/Finale X/2, con quote che oscillano tra 5,50 e 6,15, a seconda dell’operatore.

Il precedente più recente tra le due squadre risale all'aprile del 1991, quando il Torino si impose per 1-0 grazie a un gol di Cravero. Un lontano ricordo, che però può rappresentare un’ulteriore spinta per i granata, desiderosi di mettere in cassaforte altri tre punti preziosi. La partita si preannuncia equilibrata e combattuta, con poche reti e tanta tattica. D'Aversa dovrà evitare cali di tensione e gestire al meglio le energie dei suoi giocatori, soprattutto in vista degli impegni futuri. La partita di Pisa rappresenta un banco di prova importante per il Torino, che dovrà dimostrare di aver assorbito le lezioni del passato e di essere pronto a lottare fino alla fine per la salvezza.

La classifica non mente: il Torino ha 35 punti, il Pisa ne ha solo 18. Ma nel calcio, come recita un detto, non è ancora finita finché non è finita. E a Pisa, il Torino dovrà sudare sette camicie per portare a casa la vittoria, quella della tranquillità.