Oscar si ritira: «ragioni di salute, non è più possibile»

Un annuncio a sorpresa, un video sui social del San Paolo e la chiusura di una carriera costellata di successi. Oscar, il centrocampista brasiliano che ha incantato il Chelsea e l'Inter, appende le scarpe al chiodo a soli 34 anni. La notizia, giunta questa mattina, ha scosso il mondo del calcio.

Un addio prematuro, una decisione dettata dalla salute

Un addio prematuro, una decisione dettata dalla salute

Il video, pubblicato sui canali ufficiali del San Paolo, mostra un Oscar visibilmente emozionato che spiega le ragioni della sua decisione. «Ho provato a lottare, ma il mio corpo non mi permette più di giocare a questo livello», afferma il calciatore, a cui non sono state specificate le problematiche di salute che lo hanno costretto a questo drastico passo. Un fulmine a ciel sereno per i tifosi, che si vedono privato di un talento purissimo.

Oscar dos Santos Emboaba, questo il suo nome completo, ha mosso i primi passi nel calcio brasiliano con il San Paolo, per poi sbarcare in Europa nel 2012, vestendo la maglia del Chelsea. A Londra, il centrocampista ha conquistato un Champions League, un'Europa League e una Premier League, diventando uno dei pilastri della squadra di José Mourinho. Il passaggio all'Inter è avvenuto nel 2017, ma l'esperienza nerazzurra non è stata altrettanto fortunata. La sua carriera, nonostante la breve durata, resta intrisa di momenti memorabili e gol spettacolari.

La cifra parla chiara: 11 gol in Champions League, 37 presenze con la nazionale brasiliana e un palmarès che testimonia la sua classe cristallina. Un vuoto incolmabile per il calcio mondiale, che perde un giocatore capace di accendere gli animi e regalare emozioni uniche. La sua decisione, seppur dolorosa, dimostra un grande senso di responsabilità e rispetto per il proprio corpo, un esempio da seguire per tutti gli atleti.

Il mondo del calcio si stringe attorno a Oscar, augurandogli una pronta guarigione e un futuro ricco di soddisfazioni, lontano dai campi da gioco. Un addio prematuro, ma che lascia un segno indelebile nella storia del calcio.