Monza: bellucci guida l'assalto italiano al challenger 125, nardi in rampa di lancio
Il Villa Reale Tennis Club di Monza si prepara ad accogliere un Challenger 125 di spessore, un salto di qualità significativo rispetto all'edizione dello scorso anno. L'atmosfera è elettrica, con la città già in fermento e vetrine a tema che celebrano l'evento tennistico. Ma al di là della cornice, l'attenzione è concentrata sui campi e sui giocatori pronti a scendere in battaglia.
Collignon, campione in carica, e un panorama di talenti internazionali
A spiccare sulla lista dei partecipanti è Raphael Collignon, n.65 al mondo e campione uscente. Il belga, che aveva già messo in difficoltà Musetti agli Australian Open, parte con il ruolo di favorito, ma dovrà affrontare una concorrenza agguerrita. Tre giocatori nel top 100 e un nutrito gruppo di giocatori con un palmarès di rilievo renderanno la competizione particolarmente intensa. La contemporaneità con il Masters 1000 di Montecarlo, un evento di portata mondiale, non ha scoraggiato i big, a riprova della crescente attrattiva del torneo monzese.
Lo scorso anno, Vasamì aveva contribuito a rendere l'edizione precedente un successo, e quest'anno Monza si conferma un punto di riferimento per il circuito challenger, offrendo un'opportunità unica per i giovani talenti di mettersi in mostra e fare il salto di qualità.

L'italia punta su bellucci e nardi: l'occasione per risalire la china
Tra gli azzurri, Mattia Bellucci, n.73 al mondo e terza testa di serie, rappresenta il nostro miglior biglietto da visita. Il suo esordio contro Dusan Lajovic, reduce da una stagione altalenante, sarà un banco di prova importante. Ma l'attenzione è puntata anche su Luca Nardi, n.140 ATP e reduce da un periodo di difficoltà. Il challenger di Monza potrebbe rappresentare l'occasione ideale per ritrovare la giusta condizione e ripartire dopo una serie di sconfitte. Il suo incontro contro Royer, pur non essendo il suo tipo di superficie preferita, potrebbe rivelarsi determinante per il suo futuro.
Non vanno dimenticati Cecchinato e Travaglia, giocatori esperti e navigati, pronti a dare il loro contributo. E poi c'è Jacopo Vasamì, che dovrà superare le qualificazioni per difendere i quarti raggiunti lo scorso anno, un traguardo che lo aveva proiettato sulla scena internazionale. I giovani Bondioli, Caniato e Romano inseguono il sogno di accedere al main draw, pronti a sfruttare al massimo ogni opportunità.
L'edizione 2025 aveva visto tutti e quattro i semifinalisti stranieri. Quest'anno, l'obiettivo è chiaro: un vincitore italiano, un segnale di rinascita per il tennis tricolore. La città, vestita a festa per l'occasione, aspetta con il fiato sospeso. La speranza è che, domenica prossima, si possa festeggiare un successo azzurro, suggellando un torneo che ha saputo crescere rapidamente e affermarsi come uno degli appuntamenti più importanti del circuito challenger.
