sport

Milan: leao, gol a volte riserva? i numeri svelano un paradosso

Il dibattito sul futuro di Rafael Leão al Milan è sempre più acceso, ma i dati rivelano un dato sorprendente: la squadra segna di più quando l'inglese non è in campo.

Leao, prolifico ma con un impatto variabile sull

Leao, prolifico ma con un impatto variabile sull'attacco rossonero

Nove gol in campionato, pari a dieci in totale in questa stagione, ma la media gol del Milan scende quando il numero 10 è presente. Analizzando le sette partite senza Leao – sei indisponibilità, una panchina – i rossoneri hanno segnato 29 reti, con una media di 2,14 gol a partita. Invece, nelle 22 partite con l'attaccante portoghese, la media si attesta a 1,32 gol.

La differenza è significativa, soprattutto se si considera il minutaggio. Leao ha segnato 23 gol in 1.492 minuti, ovvero un gol ogni 65 minuti. Senza di lui, 21 gol in 1.118 minuti, con una media di un gol ogni 53 minuti. Il dato, a detta di molti osservatori, parla chiaro: il Milan, pur avendo un attaccante di talento, fatica a trovare la stessa efficacia senza il suo contributo.

La spiegazione è complessa. Leao è un giocatore imprevedibile, capace di giocate geniali, ma a volte la sua visione di gioco risulta eccessivamente individualistica, rallentando l'azione di squadra. Alcuni sostengono che Santiago Giménez, pur meno preciso sotto porta, sia più propositivo nel gioco di movimento. Tuttavia, questa teoria è discutibile.

Un elemento da non sottovalutare è la condizione fisica e l'intesa con Pulisic. I due non sembrano in sintonia, con episodi di tensione registrati negli ultimi giorni. Questo squilibrio si traduce in un rendimento complessivamente inferiore per il Milan, che fatica a trovare la costanza necessaria per lottare per lo scudetto. Nelle 13 partite del girone di andata, la squadra ha segnato 17 reti, una media di circa 1,3 gol a partita, un numero troppo basso per le ambizioni del club.

Allegri, però, sembra intenzionato a non cambiare rotta. La soluzione del tridente, proposta da molti tifosi, non è da considerarsi una priorità. Il tecnico ha spiegato che, con i ritmi elevati, gli esterni devono lavorare molto, perdendo lucidità. E, a meno di sorprese, Leao dovrà competere per un posto con Nkunku, Füllkrug e Pulisic.

Il suo rendimento, quando schierato, è altalenante: momenti di brillantezza alternati a periodi di vuoto. Una scelta, quindi, che richiede cautela e una gestione attenta del minutaggio. Il Milan, alla lunga, dovrà trovare un equilibrio tra il talento individuale e la solidità collettiva, una sfida che, al momento, sembra ancora aperta. La squadra ha bisogno di continuità, e Leao, per quanto talentuoso, non sembra ancora in grado di garantirla.

Il prezzo di Leao sul mercato è un tema ricorrente, con stime che oscillano tra i 140 e i 180 milioni di euro. Un prezzo che potrebbe essere rivisto in base alla sua crescita e alla sua capacità di esprimersi al meglio.