Mcenroe scatena la polemica: il tennis maschile è 'un gioco diverso'

Il dibattito sulla disparità tra tennis maschile e femminile, riacceso dall'esibizione tra Kyrgios e Sabalenka, si infiamma ulteriormente con le dichiarazioni a dir poco sbalorditive di Patrick McEnroe, fratello del leggendario John. Un intervento che ha fatto immediatamente il giro del web, scatenando reazioni contrastanti e riaprendo una vecchia ferita.

Un confronto impensabile: il parere di un ex giocatore

McEnroe, ex tennista professionista con un best ranking al numero 28, durante la sua trasmissione radiofonica Holding Show ha lanciato una provocazione: “Se mettessi il miglior diciassettenne contro Sabalenka, vincerebbe 6-1 6-1”. Un'affermazione che, pur nella sua brevità, racchiude un'analisi controversa sulla forza fisica e tecnica dei due circuiti. Non ha mancato di specificare di essere stato un giocatore “decente”, oscillando per gran parte della sua carriera tra le posizioni 30 e 100 del ranking, ma ha ritenuto necessario chiarire la sua posizione.

L'episodio è stato ripescato in seguito all'ultima Battaglia dei Sessi che aveva visto trionfare Kyrgios su Sabalenka. Un evento che, a detta di molti, aveva già acceso le scintille di un dibattito che sembra non trovare mai una conclusione.

Oltre la potenza del dritto: una questione di gioco

Oltre la potenza del dritto: una questione di gioco

McEnroe ha voluto sottolineare, con un tono apparentemente distaccato, che “non lo dico per denigrare il tennis femminile, anzi io lo amo”. Il suo intento è stato quello di evidenziare come i due Sport, pur condividendo lo stesso campo e le stesse regole, presentino dinamiche di gioco profondamente diverse. “Si tratta semplicemente di un gioco totalmente diverso”, ha affermato. “E il tennis, per qualche ragione, non viene considerato allo stesso modo perché la gente vede colpire Madison Keys o Sabalenka col dritto che non ha la stessa potenza di quello di Jannik Sinner. Beh, non lo colpiscono con lo stesso effetto e il movimento è diverso”. Un'osservazione che, al di là dell'apparente semplicità, mette in luce la complessità di un confronto diretto.

La campionessa bielorussa, dal canto suo, non ha escluso un rematch con Kyrgios, dichiarando di aver “combattuto alla grande” e auspicando un “tennis molto diverso” rispetto a quello visto a dicembre. L'australiano, dal canto suo, si è detto d'accordo, lasciando aperta la possibilità di una nuova sfida.

La verità è che, al di là delle dichiarazioni e delle analisi, il tennis maschile e femminile continuano a rappresentare due mondi distinti, con le proprie peculiarità e il proprio fascino. Il dibattito, inutile negarlo, è destinato a proseguire.