Marchisio, il ritorno di un nome: debutto in prima squadra con spalletti

Torino – Un brivido lungo lo spogliatoio bianconero, un’eco di ricordi che riportano a un’epoca di dominio incontrastato. Davide Marchisio, il figlio d’arte, ha calpestato oggi l’erba di Vinovo con la prima squadra della Juventus. Un debutto che profuma di famiglia, di talento e di un futuro, forse, destinato a ripetersi.

La stagione under 17 e il premio di spalletti

La stagione under 17 e il premio di spalletti

Il giovane centrocampista, classe 2009, non è un volto nuovo nel panorama del calciogiovanile. La stagione appena conclusa con l’Under 17 è stata da incorniciare: 2 gol e 3 assist in 20 presenze, un bottino che ha convinto mister Spalletti a concedergli questo premio speciale, questo assaggio del mondo dei grandi. Un riconoscimento per l’impegno e la crescita di un ragazzo che porta sulle spalle un cognome pesante, ma che sembra pronto a onorarlo al meglio.

Chi lo ha visto giocare lo ricorderà scattare foto con il padre, Claudio, e il fratello minore Leonardo durante le feste scudetto, un’immagine che racchiude la passione per la maglia bianconera che scorre nel sangue. Da quando è entrato nel settore giovanile della Juventus, nel 2015, Davide ha seguito le orme del padre, sviluppando caratteristiche tecniche notevoli: un centrocampista dinamico, tecnicamente dotato, con un fiuto per il gol che lo rende imprevedibile e pericoloso. Può ricoprire diversi ruoli a centrocampo, dalla posizione di trequartista a quella di regista, passando per l’interno, dimostrando una versatilità che lo rende un jolly prezioso per qualsiasi allenatore.

Antonio Marchio, ex juventino e oggi scout per la Sisport, lo definisce “identico” al padre: “Stessa corsa, stessi movimenti, stesso modo di toccare il pallone. È impressionante”. Parole che testimoniano una somiglianza che va oltre l’aspetto fisico, un’eredità di talento e dedizione che Davide sembra pronto a raccogliere.

Certo, il debutto in prima squadra è solo un primo passo. Davanti a lui ci sono ancora la stagione con l’Under 17, le selezioni per la Primavera e, forse, un giorno, la Next Gen. Ma quel 4 aprile 2026 resterà impresso nella sua memoria come il giorno in cui ha respirato l’aria dello Juventus Stadium, il giorno in cui ha iniziato a sognare in grande.

Ma la Juventus non guarda solo al futuro. Mentre si celebra il 130° anniversario de La Gazzetta dello Sport, la società bianconera deve fare i conti con l'infortunio di Vlahovic, fuori per almeno tre settimane, e con i controlli a cui è sottoposto Perin. Una situazione che mette a dura prova la rosa di Allegri, ma che potrebbe regalare nuove opportunità a giovani talenti come Marchisio, pronti a dimostrare il proprio valore.

La cifra parla chiara: 130 anni di passione per il calcio, 17 anni per Davide Marchisio, e un futuro da scrivere, pagina dopo pagina, in maglia bianconera.