Lo smartphone compromette la performance dei giovani atleti: un esperimento di digital detox

In un esperimento innovativo, il prof. Aldo Grauso, psicologo dello Sport, ha chiesto ai ragazzi Under 16 della LND di rinunciare ai loro smartphone per un giorno intero. L'obiettivo era studiare l'impatto dell'uso eccessivo dei dispositivi mobili sulla prestazione atletica.

'Spegni lo schermo, accendi il gioco': il digital detox per i giovani giocatori

La sperimentazione, organizzata con il coordinatore organizzativo Alberto Branchesi e il segretario del progetto Fabio Ferrari, ha visto i ragazzi della rappresentativa Under 16 consegnare i loro telefonini dalle ore 22 del giorno precedente la partita fino al termine dell'incontro contro l'AS Roma.

I risultati sono stati sorprendenti, con miglioramenti osservati nella qualità del sonno, nella socialità e nel focus cognitivo. 'Il giocatore non è una macchina, ma un individuo' ha sottolineato Grauso. 'Lo Sport allena la presenza, la relazione, il controllo emotivo e la capacità decisionale. L'eccessivo uso dello smartphone va nella direzione opposta.'

L'ipotesi è che lo smartphone, oltre a distrarre gli atleti, possa anche influire sulla loro attenzione e concentrazione. 'In altre parole, meno strumenti per affrontare contesti complessi, dentro e fuori dal campo' ha spiegato il professore.

Una lezione importante per i genitori e gli allenatori, che possono cercare di limitare l'uso dei dispositivi mobili dei ragazzi, in particolare quelli più giovani. 'Il rettangolo verde diventa una sana alternativa' ha concluso Grauso. 'La rinuncia allo smartphone rappresenta un elemento essenziale della performance, al pari della sana alimentazione e dell'allenamento tecnico.'