Lecce-atalanta: falcone l'unico sufficiente, debacle per carnesecchi
Un Lecce spento e un'Atalanta in affanno: lo spettacolo non c'è stato al Via del Mare. La prestazione dei padroni di casa è stata, in sostanza, un disastro, con un solo, flebile bagliore: Falcone. Dall'altra parte, la Dea ha mostrato una fragilità preoccupante, con un portiere, Carnesecchi, letteralmente invisibile e un reparto difensivo che ha ricordato più una saracinesca abbassata che una solida difesa.

La difesa nerazzurra, un colabrodo
La partita, grigia e priva di emozioni, ha evidenziato le crepe profonde che attraversano la squadra di Gasperini. La retroguardia dell'Atalanta, storicamente un punto di forza, ha mostrato evidenti lacune, incapace di arginare le timide sortite del Lecce. Carnesecchi, evidentemente non all'altezza della situazione, ha commesso errori madornali, minando la fiducia dei propri compagni. La sua prestazione, al di là del voto, è stata un campanello d'allarme per l'intera società nerazzurra.
Falcone, tra tutti, è stato l'unico a salvare la faccia, dimostrando una certa reattività tra i pali. Ma un portiere non può fare miracoli da solo, soprattutto quando la difesa è così disastrosa. Il Lecce, dal canto suo, ha offerto un'immagine confusa e priva di idee, incapace di sfruttare le debolezze dell'Atalanta. La mancanza di un vero leader in campo si è fatta sentire, rendendo vani i tentativi di D'Aversa di ridare slancio alla squadra.
Lo 0-0 finale, seppur frutto di una serie di parate di Falcone e della provvidenziale inefficacia offensiva del Lecce, non può nascondere la verità: l'Atalanta è in crisi. La qualificazione europea, un tempo considerata scontata, è ora appesa a un filo. La società dovrà intervenire tempestivamente per risollevare il morale della squadra e invertire la rotta.
