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Lazio-parma: sarri sfida cuesta per blindare il primato

Roma – La Lazio, galvanizzata da una stagione superlativa, ospita il Parma in un match che, sulla carta, sembra una passeggiata di salute. Ma nel calcio, come sanno bene i tifosi capitolini, le apparenze ingannano. La squadra di Sarri, infatti, non può permettersi distrazioni, con l'Inter che incombe a un soffio in classifica e la Champions League che è un obiettivo sempre più concreto.

Un incubo per i biancocelesti?

Un incubo per i biancocelesti?

Nonostante l'apparente disparità di forze, la storia recente tra Lazio e Parma racconta una narrazione differente. I biancocelesti faticano a imporre il loro dominio sui ducali, un dato di fatto che risuona come un campanello d'allarme in vista di questa sfida. Nelle ultime quindici sfide di Serie A, la Lazio ha subito ben quattordici imbattibilità. Un dato che testimonia la capacità del Parma di resistere, di sfruttare le debolezze avversarie e di mettere in difficoltà anche le squadre più attrezzate.

Le formazioni ufficiali hanno visto Sarri schierare un 4-3-3 con Motta tra i pali, Marusic e Provstgaard a guardia della difesa, il tridente offensivo composto da Isaksen, Maldini e Pedro. A centrocampo, Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor. Dall'altra parte, Cuesta risponde con un 5-3-2, affidandosi a Suzuki in porta, Britschgi e Valenti sulle fasce, con Keita e Bernabè a dettare i ritmi a centrocampo e Strefezza e Pellegrino a guidare l'attacco.

Il fischio d'inizio è stato affidato a Matteo Marcenaro, della sezione di Genova, con Camplone al VAR. Un arbitro, questo, che non ha una storia particolarmente travagliata con la Lazio, ma che dovrà gestire con grande attenzione un match potenzialmente infuocato.

La statistica è chiara: la Lazio ha vinto otto delle ultime nove partite casalinghe contro il Parma, ma l'ultimo successo emiliano risale al 2009, un lontano ricordo. E, soprattutto, la Lazio non ha mai subito tre sconfitte consecutive in casa dopo il 2000. La posta in gioco è alta, e l'imperativo è chiaro: evitare il tracollo e continuare a inseguire il sogno europeo.

La squadra di Sarri arriva a questa partita con la solida consapevolezza di avere nelle proprie mani il destino. Un destino che, però, passa anche attraverso la capacità di guardarsi allo specchio e di affrontare un Parma agguerrito, capace di mettere a dura prova anche le migliori difese. E, forse, di ricordare a tutti che nel calcio, la storia è scritta dai fatti, non dalle previsioni.