Lautaro, il motore inarrestabile: l'inter è in scudetto?

Cinque gol alla Roma e un'Inter rinata. Hernan Crespo non ha dubbi: Lautaro è il cuore pulsante dei nerazzurri. Un talento puro, capace di sentire il gol come pochi.

Un attaccante unico: la fedeltà e la tecnica di un campione

«Tutto. Lo seguo da quando era un ragazzo, i primi passi in Europa, nell’Inter che è un ambiente che conosco benissimo, quindi le sirene di altri grandi club che lo corteggiavano, ma lui non si è mai voluto distaccare dal suo amore. Questa prova di fedeltà ne ha fatto un simbolo.»

Crespo sottolinea come la qualità di Lautaro vada oltre la semplice capacità di finalizzare. «A livello tecnico, tattico e fisico è cresciuto tantissimo». Il Torino, ex attaccante, è convinto che il giovane argentino sia un esempio per i compagni, un elemento che fa la differenza in campo. «Quando la squadra ha avuto un calo, guarda caso Lautaro non era in forma o era infortunato.»

Il primo palo e la grinta del toro

Il primo palo e la grinta del toro

«Toccate le mani, ragazzi. Il primo gol alla Roma, Thuram fa una cosa bellissima sulla destra e lui attacca il primo palo con una grinta che hanno soltanto i centravanti veramente affamati. Il gol è una semplice conseguenza». Crespo descrive con precisione la visione di Lautaro, la sua capacità di leggere il gioco e di anticipare la posizione della palla. Un attaccante che non si limita a aspettare la conclusione, ma che si inserisce in ogni azione, cercando sempre il meglio per la squadra.

La Champions?