Kirovski, l'americano che scaccia il milan dal limbo: nuova svolta in panchina e ambizioni in prima squadra
Un nome, una storia, un'incredibile risalita. Jovan Kirovski, ex calciatore e oggi direttore sportivo di Milan Futuro, è l’elemento chiave per rilanciare un progetto che fino a poco tempo fa sembrava destinato al fallimento.
Dalla champions league all'under 23: il percorso in salita di un talento dimenticato
Nato a Escondido, California, Kirovski ha mosso i primi passi nel calcio giovanile del Manchester United, dove il suo talento, pur evidente, è stato soffocato da questioni burocratiche. La prima apparizione in Bundesliga con il Borussia Dortmund ha segnato un punto di svolta, con un gol e una presenza in Champions League, un traguardo che gli valse il titolo di primo giocatore americano a raggiungere questo obiettivo.
Un’ascesa e una discesa, un giro del mondo tra Colonia, Sporting, Crystal Palace, Birmingham e infine i Los Angeles Galaxy, dove trovò la consacrazione sia in campo che fuori. Ma la carriera, pur costellata di successi, fu interrotta da infortuni e difficoltà personali.

L'arrivo a milano e la fiducia di ibrahimovic
L’incontro con Zlatan Ibrahimovic, grazie all’amicizia con Mino Raiola, è stato determinante. L'ex attaccante svedese, diventato senior advisor di RedBird, individuò in Kirovski la figura idonea per gestire il neonato Milan Futuro. Un’opportunità inattesa, che ha portato l’americano a sbarcare in Italia, un paese sconosciuto e un campionato nuovo.

Dalla retrocessione alla nuova sfida: kirovski al centro della ricostruzione
La stagione iniziale di Milan Futuro fu un disastro, con la dolorosa retrocessione in Serie D. Un colpo al morale, ma anche un’occasione per rifondare. Cardinale, con un gesto inaspettato, ha confermato Kirovski nel ruolo di Sport development director, riconoscendo il suo valore e la sua determinazione. Oggi, Kirovski lavora a stretto contatto con Lomonte e Gardiner, affinché il Milan possa tornare a competere e puntare a una nuova crescita, con l’obiettivo di un salto in prima squadra, un’aspirazione che l’americano non intende rinunciare.
La sfida è ardua, ma con la guida di Kirovski e la visione di Cardinale, il futuro del Milan potrebbe riservare sorprese. Un talento dimenticato che, a 50 anni, si riscatta con un progetto ambizioso e una passione inesauribile.