Inter vola: poker alla roma, chivu esulta e aspetta il derby

Milano è nerazzurra, e Pasqua si tinge di cinque gol. L'Inter ha surclassato la Roma, imponendosi 5-2 in una partita che ha confermato la solidità di una squadra che sembra aver messo alle spalle le recenti incertezze. Cristian Chivu, con un sorriso che parla di soddisfazione, ha analizzato la prestazione, sottolineando come il secondo tempo abbia sbloccato una partita non banale.

La maturità nerazzurra emerge nel momento decisivo

Dopo un primo quarto d'ora in cui la Roma ha mostrato una certa aggressività, l'Inter ha saputo reagire e prendere il controllo del gioco. “Era ciò che avevo chiesto all’intervallo”, ha dichiarato Chivu a Dazn – “approcciare al meglio il secondo tempo e chiudere la partita”. E la squadra ha risposto alla perfezione, dimostrando una maturità che nelle ultime uscite era apparsa smarrita. Non è facile, ha aggiunto il tecnico, neutralizzare un avversario come la Roma, capace di allungare il campo e creare spazi. Calhanoglu, in particolare, ha avuto qualche difficoltà iniziale con Pisilli, ma poi la squadra ha saputo contenere il palleggio giallorosso e alzare i giri, contendendo palla su palla.

Lautaro, Thuram, Barella, Calhanoglu e Dumfries: tutti hanno contribuito a questa vittoria netta. Ma Chivu ha voluto sottolineare l'importanza anche di chi è rimasto in panchina, come Luis Henrique, Diouf e Frattesi, a testimonianza di un gruppo solido e coeso. La sua menzione, però, ha avuto un significato ulteriore: un segnale di fiducia per il futuro, soprattutto alla luce delle voci che circolano sul possibile arrivo di Kayode.

Il clima infuocato del calcio italiano: una riflessione amara

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Ma Chivu non si è limitato a parlare di campo. Ha interrotto il suo entusiasmo per affrontare un tema più ampio, quello del clima di crescente intolleranza che avvolge il calcio italiano. “Non ho la bacchetta magica”, ha ammesso, “siamo tutti colpevoli. Parlo dei social, dei tifosi, a volte anche dei giornalisti. Piace la critica, piace esaltare le cose negative, e invece il calcio dovrebbe essere un gioco”. Un’amara constatazione, un appello al senso di responsabilità per riportare il focus sulla bellezza di questo Sport, prima che diventi una vetrina per polemiche e insulti. L'interista ha lanciato una frecciatina a chi “gufa e spara”, sottolineando come questo approccio sia dannoso per i giovani e per la passione dei tifosi.

Adesso, l'attenzione si sposta sul derby di Pasquetta. Chivu, con un pizzico di serenità, spera in un pareggio tra Milan e Napoli: un risultato che garantirebbe all'Inter un +9 decisivo sulla corsa al titolo. La partita di domani, però, non sarà solo un test di nervi, ma anche un’occasione per confermare la propria superiorità e gettare le basi per una stagione da incorniciare. Il momento è propizio, l'Inter ha ritrovato la sua bussola, e il campionato è più vicino che mai.