Ibai aguirre: il giovane talento che debutta in liga
Un debut che profuma di futuro per la Real Sociedad. Ibai Aguirre, classe 2006, ha mosso i primi passi in Primera División contro il Levante, un segnale forte della politica di valorizzazione dei giovani da parte del club basco.

Un flusso ininterrotto di talenti dalla cantera
La Real Sociedad, da anni, dimostra una capacità straordinaria di plasmare talenti dalla propria cantera. Pellegrino Matarazzo, proseguendo il lavoro di Imanol Alguacil, ha visto in Ibai Aguirre un altro tassello per la costruzione di una squadra solida e competitiva. A completare la lista dei debuttanti di recente si aggiungono Job Ochieng, Sergio Francisco e Jon Ansotegi, tutti elementi che testimoniano la vivacità del vivaio blanquiazul. Ma la vera peculiarità sembra risiedere nella capacità di produrre ottimi pivot, una vera e propria fucina di centrocampisti difensivi di qualità: Illarramendi, Guevara, Zubimendi, Turrientes, Urko, Gorrotxategi. Un pedigree di talento che ora si arricchisce del nome di Ibai.
Il percorso di Aguirre è stato rapido e meritato. Dopo aver iniziato la stagione 2025-26 nel terzo team della Real, in Tercera RFEF, il suo talento non è sfuggito all’occhio attento di Jon Ansotegi, che lo ha catapultato nel Sanse, in LaLiga Hypermotion. Da lì, la consacrazione: un posto da titolare e prestazioni sempre più convincenti. Il giocatore di Mutriku, come il suo illustre predecessore Asier Illarramendi, si è destato all’attenzione del calcio spagnolo, e già il 5 novembre 2025, avevamo segnalato su MARCA il suo potenziale, un giovane da seguire con attenzione.
La transizione da Tercera RFEF alla Primera División non è stata indolore. Aguirre, pur mostrando buone qualità, ha dovuto affrontare un periodo di rodaggio, con Tomy Carbonell che si è distinto maggiormente nelle ultime partite. Ma Matarazzo ha mantenuto la sua fiducia nel giovane guipuzcoano, integrandolo negli allenamenti e premiandolo con il debutto contro il Levante. Il numero 31 del Sanse e 46 della Real si distingue per una notevole collocazione in campo e una lettura del gioco che lasciano ben sperare; qualità imprescindibili per un moderno pivot.
Il suo temperamento tranquillo, a volte, potrebbe frenarlo, ma la sua giovane età (19 anni appena compiuti) gli concede ampi margini di miglioramento. Ora, l’obiettivo è la finale di Coppa: riuscirà Ibai Aguirre a strappare un posto nella lista dei convocati? Resta da vedere.
