Grasshopper: sutter difende messner, la squadra sotto pressione
Zúrich è in fermento. Nonostante la crisi sportiva che attanaglia il Grasshopper Club, l’amministratore delegato Alain Sutter ha espresso un sostegno incondizionato al tecnico Gernot Messner, blindandolo almeno per il momento. Una mossa che solleva più di qualche domanda, soprattutto alla luce dei recenti risultati disastrosi.

La debacle contro il sion e le parole di sutter
La sconfitta umiliante per 0-4 contro il Sion, la quinta consecutiva, ha messo ulteriormente sotto pressione l’ambiente. Un tonfo che ha visto la squadra di Messner crollare senza opporre particolare resistenza. Sutter, però, ha scelto di non gettare la spugna, ribadendo di seguire con attenzione il lavoro quotidiano del tecnico austriaco e scaricando le responsabilità sui giocatori. “I motivi della sconfitta non sono da ricercarsi nell’allenatore, ma nella squadra. La responsabilità è dei giocatori, che non hanno dimostrato la giusta determinazione”, ha dichiarato Sutter, con un’ammissione che suona quasi come un atto d’accusa.
Lo scostamento tra il direttore sportivo e le prestazioni sul campo è evidente. Messner, alla guida del GC, ha collezionato due pesanti sconfitte contro Servette (0-5) e Sion (0-4), numeri che parlano chiaro e che rendono la posizione del tecnico estremamente precaria. La partita contro il Winterthur, in programma sabato prossimo, rappresenta un vero e proprio banco di prova: una nuova sconfitta ridurrebbe il margine di sicurezza sulla zona retrocessione a un solo punto, gettando la squadra nella zona rossa della classifica.
Lo scenario è tutt’altro che tranquillo. Mentre Sutter insiste sulla fiducia in Messner, la tifoseria è sempre più esasperata e la pressione sui giocatori è palpabile. La priorità, almeno secondo Sutter, è recuperare stabilità difensiva, un aspetto che manca completamente alla squadra. Ma la sensazione è che la decisione di blindare l’allenatore sia più una cortina fumogena che una soluzione concreta ai problemi del Grasshopper Club.
La cifra che urla la verità è questa: cinque sconfitte consecutive. Un dato che, al di là delle dichiarazioni di facciata, mette in discussione la tenuta del progetto tecnico di Gernot Messner. Il futuro del Grasshopper Club è appeso a un filo, e la prossima partita contro il Winterthur potrebbe essere decisiva per capire se Sutter ha fatto la scelta giusta o se ha semplicemente rimandato l’inevitabile.
