Girona, míchel non molla: «villarreal, sfida da dentro o fuori. e il futuro? amo questa squadra»

Girona, alza la testa e guarda avanti. Il tecnico Míchel, con la lucidità di chi ha vissuto momenti difficili, ha tracciato la linea in vista del confronto con il Villarreal: una partita da vincere, punto di svolta per blindare la salvezza e raggiungere l'obiettivo dei 42 punti. Niente voli pindarici sul futuro, solo una concentrazione granitica sul presente e una dichiarazione d'amore inequivocabile per un club che gli ha dato fiducia.

Il paròn si fa sentire: «abbiamo bisogno di punti, e subito»

Le voci che lo vorrebbero al Villarreal, o addirittura all'Ajax, sono state prontamente zittite. Míchel non si lascia distrarre dalle sirene di altri club. «Il mio futuro? Sono innamorato di Girona, di questo ambiente che mi fa sentire a casa. La mia priorità è il match contro il Villarreal, poi, quando il lavoro sarà concluso, parleremo con la società che mi ha dato tutto». Parole che smentiscono qualsiasi ambizione di fuga e che confermano l'impegno totale verso la squadra catalana. La priorità è chiara: raggiungere i 42 punti il prima possibile.

L'allenatore ha sottolineato la necessità di una mentalità di acciaio, soprattutto in un campionato dove la lotta per la salvezza è più accesa che mai. «Siamo a otto punti dall'obiettivo, dobbiamo recuperare terreno. Abbiamo cinque partite casalinghe e quattro esterne, dobbiamo sfruttarle al massimo. Ogni punto è fondamentale». E, a proposito di punti, ha aggiunto: «Se sarà una partita aperta, ci troveremo di fronte a una seria difficoltà. Dobbiamo controllare le transizioni del Villarreal, un avversario temibile che ha dimostrato di poter competere anche in Champions League».

Il ritorno dei titolari e l

Il ritorno dei titolari e l'analisi dell'avversario

La buona notizia per Míchel è il recupero di Stuani e Bryan Gil, due giocatori fondamentali per il suo sistema di gioco. «Abbiamo lavorato bene in questi giorni, i ragazzi sono motivati e pronti a dare il massimo. Purtroppo, Ter Stegen e Van de Beek rimangono fuori, mentre Portu e Juan Carlos non sono stati convocati. Ma la squadra è in crescita, siamo concentrati sul nostro obiettivo».

Riguardo al Villarreal, Míchel non ha dubbi: «È una squadra organizzata, con un gioco molto controllato. Le loro ripartenze sono letali e hanno giocatori adatti a sfruttarle al meglio. Sono terzi in classifica, sono pericolosi in ogni momento. Dobbiamo essere bravi a neutralizzare i loro punti di forza e a imporre il nostro gioco». La sfida si preannuncia dunque molto equilibrata, ma Girona è pronta a lottare con ogni mezzo per conquistare una vittoria cruciale.

Míchel ha concluso con un sorriso: «Dopo le prime dieci giornate tutti ci davano per spacciati, pronosticando una retrocessione inevitabile. Se dovessimo battere il Villarreal a Montilivi, e raggiungere i 37 punti a otto partite dalla fine, sarebbe una piccola rivincita, una dimostrazione che siamo riusciti a uscire dalla rianimazione. Ma la strada è ancora lunga, dobbiamo continuare a lavorare sodo e a crederci fino alla fine». La battaglia per la salvezza è aperta, e Girona è pronta a combatterla con onore e determinazione.