Frankfurt (oder): storie di stadio, udo e un'eredità di passione
Il “Stadion der Freundschaft” di Frankfurt (Oder) non è solo una struttura sportiva, ma un palcoscenico intriso di storia, emozioni e musica. Un luogo dove il calcio, i concerti leggendari e persino i record mondiali si sono intrecciati, lasciando un'impronta indelebile nel cuore della comunità brandeburghese. Ma cosa rende questo stadio così speciale, e come è sopravvissuto alle turbolenze della storia?
Dalle ceneri della guerra a un simbolo di rinascita
La sua nascita risale a un periodo drammatico: subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. La città di Frankfurt, come molte altre, era in macerie. Hans-Eberhard Fehland, storico locale e testimone di quegli anni, ricorda: “Dopo il riassetto dei confini, Frankfurt perse il suo stadio originale, situato dalla parte polacca dell'Oder. Era necessario ricostruire, e farlo rapidamente.” I lavori, durati circa cinque anni, furono titanici, con materiali recuperati dalle macerie trasportati su speciali vagoni ferroviari a batteria. Il 12 luglio 1953, il nuovo “Stadion der Freundschaft” aprì le sue porte, in concomitanza con il settimo centenario della città, con una partita tra una selezione del Dynamo e il Gwardia di Cracovia, davanti a ben 25.000 spettatori.

Europeo, record e la voce di udo
Da allora, il “Stadion der Freundschaft” ha ospitato eventi di ogni genere. Negli anni ’70 e ’80, è stato teatro di emozionanti sfide di Coppa UEFA, con il FC Vorwärts che affrontò avversari di calibro europeo come Werder Brema, VfB Stuttgart, PSV Eindhoven e Juventus. Ma non solo calcio: qui sono arrivati anche momenti indimenticabili di atletica, come il lancio del giavellotto di Margitta Gummel che stabilì un record mondiale nel 1968. E poi, la musica. “Dopo il 1990, il teatro si è arricchito di un nuovo genere: i concerti”, racconta Fehland.
