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Fiorentina-inter: il franchi ancora un tabù per i nerazzurri?

Il campionato è aperto, lo scudetto un miraggio ancora raggiungibile, ma l'Inter non può permettersi altri inciampi. La sfida contro la Fiorentina, al Franchi, rappresenta una prova di nervi saldi per una squadra che, dopo il derby e la sconfitta con l'Atalanta, fatica a ritrovare la continuità. E il ricordo di quella batosta di febbraio 2025, un 3-0 secco che spezzò un ruolino di marcia invincibile, è ancora fresco nella mente di Inzaghi.

Un passato che pesa: il 6 febbraio 2025

Quel 6 febbraio fu una giornata da dimenticare per i tifosi nerazzurri. Una Fiorentina, guidata da un Pioli in grande forma, travolse un'Inter opaca e spenta. Kean si portò a casa una doppietta, Ranieri siglò il terzo gol. Un risultato che, all'epoca, costò all'Inter il primato in classifica e l'aggancio al Napoli di Conte, ora distante solo tre punti. La squadra di Inzaghi, prima di quel tonfo, non subiva una sconfitta con almeno tre gol di scarto dal lontano 19 maggio 2019, quando il Napoli aveva imposto un pesante 4-1.

Ma la partita è entrata nella storia anche per un altro, doloroso, motivo: l'arresto cardiaco di Edoardo Bove, all'epoca centrocampista della Roma, al 14° minuto. Un momento di grande paura che fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi. Bove, oggi, gioca e segna nel Watford, un esempio di resilienza e di come la vita possa sorprendere. Un pensiero va a lui, mentre l'Inter torna a Firenze, con la speranza di voltare pagina e cancellare i fantasmi del passato.

Vanoli e il nuovo volto della fiorentina

Vanoli e il nuovo volto della fiorentina

La Fiorentina di oggi è un'altra squadra, nelle mani di Vanoli, subentrato a Pioli. I Viola hanno dimostrato di essere tutt'altro che una squadra facile, inanellando quattro punti nelle ultime due uscite e imponendo un netto 4-1 alla Cremonese. L'Inter, al contrario, ha raccolto solo un punto tra il derby e la partita con l'Atalanta. Chivu, consapevole della posta in palio, spera in una vittoria che garantirebbe un vantaggio consistente in vista della sosta, allontanando i dubbi e le incertezze.

Il passato insegna, ma il presente è un'altra sfida. La squadra di Inzaghi dovrà mettere da parte i ricordi negativi e concentrarsi sul compito che l'attende: portare a casa tre punti fondamentali per la corsa allo scudetto. La Fiorentina non sarà un avversario facile, ma l'Inter ha le qualità per farcela. La partita si preannuncia equilibrata e ricca di emozioni, un vero e proprio scontro diretto tra due squadre ambiziose.

La speranza, per i tifosi nerazzurri, è che l'errore del passato non si ripeta. Che il Franchi, questa volta, non sia un luogo di amare delusioni, ma il palcoscenico di una vittoria importante per la stagione. La strada è ancora lunga, ma l'Inter ha l'opportunità di dimostrare di essere una squadra matura e capace di gestire la pressione. La partita di Firenze sarà un banco di prova importante, un test di carattere che potrebbe decidere le sorti del campionato.