Fiorentina, vanoli: 'niente alibi, occasione per tutti' nonostante kean assente
Londra si tinge di azzurro, un’anomalia per la Gran Bretagna. La Fiorentina sbarca in Inghilterra senza Moise Kean, un’assenza che pesa, ma con la consapevolezza che la Conference League può rappresentare una boccata d’ossigeno.
La sfida del tecnico: ‘non mi piace l’emergenza’
Paolo Vanoli è chiaro: «Loro sono la squadra favorita, come lo era il Chelsea l’anno scorso. Ma noi siamo qui per dimostrare il nostro valore. Sarà un test importante, una vetrina per capire dove possiamo arrivare. Dobbiamo essere lucidi e giocare con personalità». Un approccio pragmatico, senza fronzoli: “Mi sarebbe piaciuto arrivare a questo match con la rosa al completo, ma ho spiegato ai miei che la parola ‘emergenza’ non mi piace. Questa partita deve essere un’occasione per tutti, serve spirito di gruppo».

Kean e le alternative
L’assenza di Kean riapre il dibattito sulla sua fragilità fisica. Vanoli è diretto: «Stamattina mi ha detto che ha ancora dolore. Stiamo cercando di gestirlo per farlo arrivare alla partita con la Lazio. Non mi lamento, credo nei giovani e in chi giocherà». Un’aria di fiducia, mitigata dalla realtà di una rosa non al completo.

Gudmundsson e pongracic, i pilastri
Il tecnico viola punta su Gudmundsson, in fase difensiva in costante miglioramento, un giocatore che ha imparato dai suoi errori a Verona, dove ha commesso passi falsi tecnici. “Ho chiesto molto a tutti, ma la squadra deve essere davanti”, dichiara Vanoli. Attenzione a Mateta, l’attaccante vicino all’Italia che ha già affrontato in Under 21, un giocatore fisico e veloce, da studiare attentamente. In difesa, Marin Pongracic, unico giocatore qualificato per il Mondiale con la Croazia, sarà chiamato a fermare il bomber del Crystal Palace.

Un’esperienza internazionale
La partita contro il Crystal Palace rappresenta un’esperienza importante, un banco di prova per la crescita della squadra. Vanoli ricorda le difficoltà del girone di ritorno: “Gli ultimi due mesi saranno i più faticosi. Stiamo facendo qualcosa di importante, ma dobbiamo andare a prendercelo”. Il tecnico, che ha vissuto in prima persona la fatica di una stagione lunga e combattuta, non si nasconde: “Ho fatto tanta gavetta e ho avuto la fortuna di vincere da giocatore, sono stato qui da secondo con il Chelsea, spero che la mia carriera non finisca domani.”.

La fiducia del ds
“Il Crystal Palace ha costruito il successo in casa, dobbiamo essere bravi a stare dentro la partita”, conclude Vanoli. Un’ultima nota di ottimismo, un messaggio di forza per affrontare la sfida.
