Fiorentina, kean a metà: salvezza a rischio tra infortuni e assenze

Verona non è mai una passeggiata, ma per la Fiorentina di Vincenzo Italiano si preannuncia un incubo. L'attaccante, convocato nonostante il dolore persistente alla tibia, rappresenta un'arma preziosa, ma schierarlo dal primo minuto è un azzardo che Vanoli non sembra disposto a correre. Una partita cruciale, quella di domani, per una squadra decimata dagli infortuni e alle prese con una corsa salvezza più agrodolce del previsto.

La difesa in frantumi, l

La difesa in frantumi, l'attacco in emergenza

La lista dei malumori è lunga: Dodo, Mandragora, Parisi e Solomon ai box, Brescianini acciaccato, Fabbian in pole per sostituirlo. Un quadro desolante che rende arduo immaginare una Fiorentina brillante e combattiva. E se a questo si aggiunge l'incertezza su Kean, la situazione si fa davvero critica. L’azzurro, rientrato al Viola Park con il morale a terra e una fasciatura vistosa, proverà a stringere i denti, ma la sua condizione è tutt’altro che ottimale. La decisione finale, slittata a domani, dipenderà molto dalla sua percezione del dolore.

La cifra parla chiara: nove reti in campionato, il miglior marcatore viola insieme a Gudmundsson. Ma Kean non è più il bomber di 25 gol di un anno fa, e l'ombra dell'infortunio incombe sulla sua stagione. Vanoli ha bisogno di lui, certo, ma non può permettersi di rischiare di comprometterne il recupero, soprattutto con un calendario di aprile infuocato.

Roberto Piccoli, con i suoi sette gol complessivi (otto se si considera la coppa Italia), si è dimostrato un sostituto affidabile. Due reti pesantissime nelle ultime tre partite tra campionato e Conference League gli hanno garantito un posto da titolare, almeno per domani. Ma Piccoli non è Kean, e la sua mancanza di esperienza potrebbe pesare in un match di questa importanza.

Lo scenario è chiaro: una Fiorentina in difficoltà, costretta a fare i conti con un'emergenza infortuni e una salvezza da blindare.

La speranza, per i tifosi viola, è che Kean riesca a dare il suo contributo, anche solo per pochi minuti. Un fuoco d’artificio dalla panchina, come già accaduto contro il Cremonese, per accendere la speranza e regalare alla Fiorentina tre punti fondamentali in questa fase cruciale della stagione.