Fabregas: 'roma, partita da vincere, ma non è la svolta'
Como, Italia – C'è aria di sfida, ma anche di pragmatismo, nel prepartita di Cesc Fabregas in vista del confronto con la Roma. L'allenatore dei lariani, in conferenza stampa, ha tracciato un quadro lucido della situazione, sottolineando l'importanza di una gara perfetta ma rifiutando l'etichetta di 'partita decisiva'. La posta in palio è alta, ma il focus resta saldo sul processo.
La gestione dei portieri e le condizioni di perrone
“Due grandi portieri, Svilar e Jean. Spero non sia una gara da portieri, ma sono entrambi decisivi a modo loro”, ha esordito Fabregas, riconoscendo la qualità dei portieri avversari. Sul fronte infortunati, la situazione di Perrone resta in bilico: “Sta meglio, ha fatto allenamento individuale e domani si allenerà con la squadra. Al 60%, dico, ma i giocatori con le giuste cure possono migliorare. C'è stata una botta, dolore e gonfiore, ma si tratta di portare via il sangue. Lui è spaventato, dopo l'infortunio con il Verona. Ma non è grave, anzi, Perrone è fondamentale per noi, il playmaker del futuro. Se non sarà lui, ci andrà molto vicino”.

Fabregas su diao e le scelte tattiche
L'allenatore ha poi espresso grande apprezzamento per Maxi Diao: “L'ho detto in TV, si era fermato 30 minuti prima dell'allenamento, ha sentito una scossa. Ma ha lavorato tutta la settimana e domani sarà tra i convocati, se tutto va bene”. Fabregas ha poi spiegato le sue scelte tattiche: “Cambierà, dipende dalla partita e dalle caratteristiche del terzino avversario. Non è per dare più protagonismo a uno o all'altro, ma per trovare la soluzione migliore. Nico Paz? Non ancora pronto per il ruolo di centrocampista, è un giocatore di attacco, d’istinto. Ha bisogno di maturare”.

Roma: “servirà la gara perfetta, senza regali”
Sulla Roma, Fabregas non ha lasciato spazio a illusioni: “Sono tre punti importanti, ma non c'è una motivazione di più. Solo una gara importante con la Roma, una squadra che ha alzato il livello con il mercato. Pellegrini, Mancini non hanno giocato. Malen è straordinario. Hermoso non ha giocato e giocherà. Hanno tante carte sul tavolo per creare problemi. Serve la gara perfetta, un Como propositivo, con coraggio e pressing alto. Senza regali, perché se hai un giorno brutto, ti fanno soffrire”. Le parole di Fabregas sottolineano la consapevolezza delle difficoltà, ma anche la fiducia nelle capacità della sua squadra di competere ad armi pari.
La partita contro la Roma rappresenta un banco di prova importante per il Como, un'occasione per dimostrare di poter competere con le grandi squadre di Serie A. Ma, come ha sottolineato Fabregas, la mentalità deve rimanere quella di affrontare ogni partita come una sfida da vincere, senza farsi condizionare dalle aspettative o dai risultati passati.