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F1: antonelli riporta l'italia alla vittoria, senna un modello. il pilota mercedes svela il suo idolo

Shanghai, Cina – Kimi Antonelli ha regalato all'Italia una gioia che non si sentiva dal 2006, conquistando la vittoria nel Gran Premio di Shanghai. Un trionfo che ha riportato il paese sul podio della Formula 1, con Lewis Hamilton della Ferrari al terzo posto.

Un sogno che nasce da un'infanzia a velocità

Il giovane pilota Mercedes, ospite al Festival di Trento, ha svelato il suo rapporto con Ayrton Senna, ammettendo di essersi documentato approfonditamente sulla figura del leggendario pilota brasiliano. “Non era solo un grande pilota, ma una persona straordinaria, un modello di riferimento”, ha confessato Antonelli, rivelando un'ammirazione che va oltre le performance sportive.

La sua passione per la velocità affonda le radici nell'infanzia, con un padre che gareggiava nel Superturismo e gestiva un team. Un ricordo indelebile? La visione del duello tra Villeneuve e Arnoux a Digione su Sky, a soli 11 anni.

Da minardi a mercedes: un percorso costellato di talento

Da minardi a mercedes: un percorso costellato di talento

L'approdo in Formula 1 non è stato immediato. Dopo un'esperienza in F2, la Mercedes ha riconosciuto il suo potenziale, colpito dalla sua velocità fin da subito. Un debutto difficile a Zeltweg, dove un test con l'auto del padre, con lui a bordo, lo ha spinto al limite, mettendo alla prova anche la pazienza del padre.

“Ricordo la neve, una temperatura di 26 gradi… ho giocato una scommessa, ho spinto al limite”, ha raccontato Antonelli, rivelando un carattere determinato e una propensione al rischio che hanno convinto la scuderia tedesca.

Il rapporto con toto wolff: un legame che va oltre il team

Il rapporto con toto wolff: un legame che va oltre il team

La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di Minardi e all'invito di Toto Wolff alla Academy Mercedes a Monaco. “Per me è come un secondo padre, abbiamo un rapporto bellissimo. Il suo supporto è fondamentale”, ha sottolineato Antonelli, evidenziando un legame che va oltre il rapporto tra pilota e team principal.

Ma l'idolo rimane Senna: “Mi sono documentato molto su di lui e ho capito che non era solo un grandissimo pilota, ma una grandissima persona”. Se potesse, Antonelli vorrebbe avere Senna come compagno di squadra, consapevole della sfida, ma desideroso di imparare.

La personalità di Kimi, il suo carattere, sono stati fattori determinanti per la fiducia che Mercedes ha riposto in lui. E questo, come rivela, è grazie anche alla famiglia che lo ha sempre sostenuto. Un trionfo che segna l'inizio di un nuovo capitolo per un talento italiano che guarda al futuro con ambizione.

Il suo successo riporta l'attenzione sulla Formula 1 e sulle nuove leve del motorsport. Un'emozione che, per l'Italia, ha un sapore speciale.

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