Eckert, il tedesco che ama la pasta: l'incredibile riscatto del southampton

Londra è in fibrillazione per la FA Cup, ma dietro il Southampton, squadra rivelazione, c'è un allenatore che ha saputo ridare vita a un gruppo spento. Tonda Eckert, 33 anni, tedesco di nascita ma italiano di cuore e di palato, sta scrivendo una storia che nessuno si aspettava. Un percorso a ritroso, un amore per il calcio che lo ha portato dalle panchine della nazionale tedesca alle zone playoff della Championship, con l'Arsenal in rincorsa.

L'influenza di gilardino e vieira: un'impronta mondiale

Eckert lo racconta con un sorriso, parlando un italiano perfetto: “Quando sono arrivato qui, mi hanno detto che sono più italiano che tedesco. Forse hanno ragione, dopo quattro anni in Italia!”. Un’esperienza formativa cruciale, quella al Genoa, dove ha potuto osservare da vicino Alberto Gilardino e Patrick Vieira. “Tanto, entrambi. Campioni del mondo, pilastri fondamentali per la mia crescita. Ho cercato di capire come hanno vissuto quei momenti, l’umiltà che li contraddistingue. Gilardino, in particolare, è una persona incredibile, sempre pronto ad imparare e a condividere. Un valore che ho cercato di portare con me al Southampton.”

L’esperienza a Coverciano, poi, ha affinato ulteriormente il suo approccio. “Ho voluto fortemente quel corso Uefa Pro, volevo capire come si parla di calcio in modo diverso. E non è scontato, per uno straniero, poter partecipare. Renzo Ulivieri mi ha insegnato tanto sulla tattica e sulla difesa, aspetti fondamentali per costruire una squadra solida.”

La cena alle 17:30 che ha cambiato tutto

La cena alle 17:30 che ha cambiato tutto

La storia di come è arrivato al Southampton è quasi surreale. “Ero al colloquio, mi hanno invitato a cena alle 17:30. Ho chiesto se potevamo spostarla alle 19:30, almeno. La cucina, però, chiudeva alle 21…”. Un aneddoto che rivela la sua attenzione ai dettagli, la sua passione per il cibo e, soprattutto, la sua determinazione. “I tedeschi sono preparati, ma in Italia ho imparato che la preparazione è importante, certo, ma conta anche l’intuizione e la capacità di reagire in corsa.”

E in campo? “Non ho mai avuto dubbi sulla nostra qualità. Siamo partiti dal 21° posto in classifica, ora siamo sesti e puntiamo alla Premier League. Il nostro obiettivo è chiaro.”

Il segreto? conoscere l

Il segreto? conoscere l'anima del club

La chiave del successo di Eckert risiede nella sua capacità di comprendere l'identità di un club. “Se vai al Genoa e non capisci cosa significa essere rossoblù, non sei all'altezza. Vale lo stesso per il Southampton: sviluppo dei giocatori, connessione con la società, ambizione di fare una grande prestazione. Questi sono i valori che mi guidano.”

La partita contro l'Arsenal sarà un banco di prova importante, ma Eckert non si fa intimorire. “La giochiamo con la fiducia di poter vincere, con rispetto per l'avversario. È lo stesso messaggio che ho trasmesso prima del Fulham: siamo andati lì per vincere e siamo riusciti a portare a casa i tre punti. E sabato faremo lo stesso.”

Tonda Eckert, un allenatore che ha saputo coniugare la precisione tedesca con la passione italiana. Un mix esplosivo che sta portando il Southampton verso nuove vette. E chissà, forse un giorno lo rivedremo seduto su una panchina di Premier League, a dimostrazione che con impegno, dedizione e un pizzico di fortuna, si può realizzare qualsiasi sogno.