Donnarumma, gesto antisportivo: vasilj reagisce e bosnia esulta
Il clima teso delle qualificazioni mondiali ha lasciato una scia amara, ben oltre l'eliminazione dell'Italia. Al centro della polemica, un gesto inatteso e, a detta di molti, sconveniente da parte del capitano azzurro, Gianluigi Donnarumma, che ha cercato di strappare un appunto dal campo del portiere bosniaco, Nikola Vasilj. Un episodio che ha acceso gli animi e alimentato le critiche.

Vasilj: "incredibile, non mi era mai successo"
Nikola Vasilj, tornato a difendere i pali del St. Pauli, non ha nascosto il suo disappunto. "Onestamente, faticavo a crederci. Non mi era mai capitato prima d'ora," ha dichiarato il portiere bosniaco, ripercorrendo i momenti concitati del match decisivo a playoff. Vasilj aveva predisposto un cartellino con le preferenze dei tiratori bosniaci per i calci di rigore, una tattica ormai comune nel calcio moderno. Il tentativo di Donnarumma di invalidare questo strumento, con una reazione che ha persino meritato un cartellino giallo all'italiano, è stato giudicato da Vasilj "davvero antisportivo."
Lo scontro, avvenuto dopo il tiro sbagliato di Pio Esposito, ha visto Vasilj protestare con l'arbitro, ricevendo a sua volta un'ammonizione, ma la squadra bosniaca non si è lasciata abbattere. "Abbiamo discusso un po', poi ho cercato di parlare con l'arbitro per fargli capire che era un cartellino giallo meritato. Ma è stata una reazione davvero poco sportiva da parte sua," ha aggiunto Vasilj.
Un dettaglio cruciale: il backup. Mentre l'Italia si disfaceva sotto la pressione, Vasilj ha rivelato un dettaglio che ha fatto la differenza: "Fortunatamente, i miei compagni mi hanno dato un nuovo cartellino. Eravamo preparati, avevamo una copia di riserva." Un segno di resilienza e preparazione che ha contribuito alla vittoria ai rigori, con l'errore decisivo di Bryan Cristante.
La qualificazione ai Mondiali ha, ovviamente, relegato l'episodio in secondo piano per la Bosnia ed Erzegovina, che affronterà Canada, Qatar e Svizzera in un girone di Gruppo B che, nonostante la presenza di avversari di peso, lascia aperte le possibilità di un'inaspettata qualificazione al turno successivo. Ma l'immagine di Donnarumma che tenta di strappare un appunto a Vasilj resterà impressa come un simbolo di una serata amara per l'Italia e di un'occasione sprecata.
La cifra che parla da sola è quella dei 3 milioni di tifosi che utilizzano l'app dedicata, un chiaro segnale della crescente passione per il calcio e della necessità di un'immagine più sportiva e rispettosa, soprattutto nei momenti di alta tensione.
