Dfb rimodula i diritti della serie c: ritardo e nuove sfide per sky-rtl
Il DFB sposta i piani per l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie C, un colpo di scena che potrebbe riorganizzare l’intero panorama sportivo italiano. La decisione, arrivata dopo consultazioni con i potenziali investitori, prevede un rinvio dell’asta e un’anticipazione della presentazione, fissata per aprile con l’obiettivo di concludere a settembre.
Un ingrediente chiave: l’approvazione di rtl
La trattativa è intricata, legata soprattutto all’approvazione della fusione tra Sky e RTL. La Group RTL, in attesa di via libera dalle autorità competenti, punta a consolidare la propria posizione sul mercato. Un’autorizzazione tardiva rischia di frenare l’intero processo, creando incertezza per tutte le parti coinvolte.
Le alternative sul tavolo sono diverse: un pacchetto premium con tutte le 380 partite, affiancato da 38 trasmissioni in chiaro; una divisione tra un pacchetto gratuito con 68 partite e un pacchetto a pagamento con le restanti 380, di cui 312 esclusive per il pay-TV; infine, una soluzione ibrida con un pacchetto base (228 partite) e uno premium (152).

La telekom e l’ard: i favoriti confermati
Nonostante le nuove dinamiche, la Telekom, con MagentaSport, e l’ARD, con i suoi canali Terzi, restano i principali contendenti. La Telekom ha già acquisito i diritti per la stagione 2023/24 e 2026/27, garantendo 380 partite a stagione, mentre l’ARD potrà trasmettere 68 incontri grazie alla sublicenza ottenuta dalla Telekom.
La serie b femminile: ritardo ancora
Un ulteriore intoppo riguarda la trasmissione delle partite della Serie B Femminile, ancora in fase di definizione. La nascita dell’associazione Liga Femminile Nazionale (FBL e.V.), indipendente dal DFB, ha rallentato l’organizzazione delle aste per i diritti televisivi.
Un duplice obiettivo per il DFB: offrire un’offerta ampia ai player del pay-TV – DAZN, Sky e RTL+ – e, al contempo, rendere la Serie C accessibile al pubblico libero. Un’operazione complessa, ma fondamentale per la crescita del calcio italiano. La cifra spesa dalla Telekom per la sublicenza all’ARD, 5 milioni di euro a stagione, testimonia l’importanza economica di questa lega.
