De laurentiis: conte al timone dell'italia? 'se me lo chiedesse, direi sì'
Aurelio De Laurentiis, patron di Napoli e Bari, ha acceso un nuovo dibattito sulla panchina della Nazionale italiana, rilasciando dichiarazioni a margine della premiere americana del documentario 'Ag4ain' a Los Angeles. Un commento che, in un momento di transizione per il calcioitaliano, risuona con particolare forza, accendendo le speranze di molti tifosi.
Un’offerta a conte, ma con riserve
De Laurentiis si è espresso con una certa cautela sulla possibilità che Antonio Conte torni a guidare gli Azzurri. “Se me lo chiedesse, penso che direi di sì”, ha affermato il produttore cinematografico, aggiungendo però una condizione: “Ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio, e fino ad adesso non ce ne sono stati, credo che lui desisterebbe nell'immaginarsi a capo di un qualche cosa completamente disorganizzata”. Una puntualizzazione che suggerisce la necessità di una maggiore chiarezza e stabilità all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) prima di considerare seriamente un ritorno di Conte.

Malagò per il futuro: una riforma urgente
L'intervento di De Laurentiis non si è limitato alla questione del commissario tecnico. Il patron ha espresso un forte sostegno alla candidatura di Gianni Malagò per il futuro della Figc, definendolo “la persona perfetta per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione”. Ma, ancora una volta, ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale.
La cifra è impietosa: la Serie A, motore finanziario del calcio italiano, rappresenta solo il 18% federativamente, mentre dilettanti e calciatori amatoriali detengono la maggioranza dei voti. “Questa è un'assurdità”, ha esclamato De Laurentiis, ricordando che la Serie A finanzia la Figc con ben 130 milioni di euro all'anno. Un sistema, a suo dire, profondamente sbilanciato e in urgente necessità di riforma.

Il napoli trionfa e de laurentiis festeggia
A margine, De Laurentiis ha commentato la vittoria del Napoli contro il Milan, sottolineando l'importanza del contributo di ogni singolo giocatore. “Ho visto la partita a casa mia, straordinaria: abbiamo sofferto e poi gioito. Non c'era Hojlund, eravamo un po' preoccupati, ma è stato utile per dimostrare che anche gli altri sono legati alla causa e possono portare il risultato”. Un segnale di continuità e di resilienza per una squadra che continua a lottare per i propri obiettivi, con un patron che, tra cinema e calcio, non smette mai di sognare.
L’esperienza americana, con la proiezione del documentario, ha offerto a De Laurentiis l’occasione di toccare con mano il forte legame che unisce il Napoli al suo vasto pubblico internazionale, con ben 15 milioni di tifosi sparsi per il mondo, e una concentrazione notevole proprio a Los Angeles.
