sport

Cricket, l'italia che ha sognato il mondiale: la storia di pianoro

Un Mondiale di cricket? L'Italia ci ha partecipato, per la prima volta nella storia, nel 2026. Ma la vera storia di questo sport, qui nel cuore dell'Emilia-Romagna, affonda le radici in un piccolo paese a pochi chilometri da Bologna.

Da un inglesismo a passione locale: la nascita del cricket a pianoro

Da un inglesismo a passione locale: la nascita del cricket a pianoro

La nazionale azzurra, eliminata nella fase a gironi del Mondiale, non è una novità. Il cricket, sport ancora di nicchia in Italia (circa 2.000 tesserati), ha una storia che risale agli ultimi decenni dell'Ottocento, con il Genoa Cricket and Football Club come testimonianza. La vera scintilla, però, è scoccata nel 1983, grazie a un inglese di nome Ken, marito di una collega di una certa Arcy Parisi, oggi presidente del Pianoro Cricket Club.

«Ken voleva giocare come al college», racconta Arcy, 78 anni, insegnante in pensione e anima del club. «Mi chiese aiuto per formare una squadra. Abbiamo coinvolto amici inglesi, studenti della scuola media e parenti. Così è nato il Pianoro-Bologna Cricket Club». Fu un successo immediato, tanto da portare alla divisione della società nel 1989, quando la federazione decise di aumentare il numero di squadre.

Il Pianoro, oggi, è la squadra più titolata del panorama italiano: quindici scudetti, sei Coppe Italia e una Coppa dei Campioni vinta nel 1995. Tutto è partito da una scuola media, un piccolo seme che ha germogliato in una passione che unisce culture e generazioni.

La storia del cricket italiano non è fatta di grandi cifre o di clamori mediatici, ma di passione silenziosa, di dedizione e di un sogno che, forse, un giorno potrà portare l'Italia a competere ai massimi livelli. E questa, in fondo, è la vera vittoria.