Bologna, l'euroderby è un bivio: italiano fissa la roma
Il Dall'Ara trema. Non per la Roma, almeno non ancora, ma per un bologna che ha smarrito la bussola in casa, paradossalmente proprio quando la posta in palio è più alta. L'Europa League, e con essa la tenue speranza di una stagione che, altrimenti, svanirebbe nel nulla, passa attraverso un confronto con il Siviglia di Malen, un avversario che sa già cosa significa conquistare quel palcoscenico.

L'ombra di malen e il peso dei numeri
Vincenzo Italiano non ha dubbi: “Malen è un pericolo enorme, si vede che è felice della scelta che ha fatto. C’è una qualità tecnica che si percepisce ad ogni movimento, un’educazione tattica che rimanda a Gasperini.” Un'ammissione che suona come un campanello d'allarme, soprattutto se si considera che l'incontro con l'olandese risale a quel fatale 25 settembre, quando il bologna capitolò all'Aston Villa. Da allora, i rossoblù hanno invertito la rotta in Europa, ma in campionato il quadro è tutt'altro che roseo.
Un dato gelido: sette sconfitte in nove partite interne. Un record che, come sottolinea l'analisi di chi scrive, fa sorridere la Roma e rende l'impresa di giovedì sera ancora più ardua. Italiano tenta di scrollarsi di dosso il peso del passato: “Arriviamo a questa gara come chi voleva evitare quel ko col Verona, ma è acqua passata. Ora c'è la Roma, una squadra con tanti pregi e qualche difetto che dovremo individuare.”
Ma la verità è che il Dall'Ara, un tempo fortezza inespugnabile, sembra aver perso la sua anima. “È inspiegabile perché faccia più paura al bologna che agli altri,” ammette l'allenatore, quasi rassegnato. Un paradosso che, se non risolto in fretta, rischia di compromettere non solo l'Europa League, ma anche la credibilità di un progetto che, fino a poche settimane fa, sembrava destinato a brillare.
La scelta di Castro o Dallinga in attacco è un altro banco di prova per Italiano, costretto a bilanciare turnover e continuità. “Dobbiamo avere la forza di superare questo ostacolo enorme,” afferma l'allenatore, consapevole che la partita contro il Siviglia rappresenta un'occasione irripetibile per ridare fiducia a una squadra smarrita. Pobega e Bernardeschi, assenti per infortuni, dovranno stringere i denti per essere pronti alla battaglia.
E Freuler, infiammato come sempre, lancia la sfida: “Vogliamo dare una gioia ai tifosi, vogliamo vincere tutte le partite. Non siamo il Bayern, ma dopo un periodo così, una vittoria in Europa sarebbe fantastica.” Parole che sanno di orgoglio e di determinazione, un segnale che, nonostante le difficoltà, il bologna non si arrende.
La partita contro il Siviglia non è solo un ottavo di finale di Europa League, ma un vero e proprio spartiacque per il futuro del bologna. Una partita da vincere, non solo per qualificarsi al turno successivo, ma per riaccendere la speranza e ritrovare l'identità perduta. Riusciranno i rossoblù a domare il Siviglia e a trasformare il Dall'Ara in un fortino inespugnabile? La risposta, si sa, è sempre in campo.